Il regista francese Jean-Pierre Jeunet ha dato il meglio di sè con questo film uscito nelle sale nel 2001. È una storia semplice, ambientata nella Francia alla fine degli anni novanta, ma per niente banale soprattutto per la cura dei dettagli . Amélie, una ragazza gentile ma molto introversa, vive chiusa nel suo mondo fantastico. Ma nella notte del 30 Agosto 1997 qualcosa cambia Amélie capisce che il suo compito è quello di aiutare chi ha bisogno, chi soffre ed in questo modo finirà con aiutare anche sè stessa . In questo modo incontra la sua anima gemella e finalmente si scontra con la tanto temuta realtà.

Le musiche, i colori intensi e vivaci ci catapultano in un’atmosfera speciale, fantastica che descrive perfettamente il mondo della protagonista.. Jeunet è davvero originale per l’uso che fa degli effetti speciali: gli oggetti prendono vita ed interagiscono con i personaggi, i dischi in vinile vengono fatti come le crepes e tante altre tecniche a dir poco fantasiose. Le immagini più che le parole giocano un ruolo importante in questo film dove realtà e fantasia si scontrano. L’atteggiamento di Amélie, un po’ schivo per quel che riguarda il mondo circostante è molto simile a quello del suo vicino di casa Raymond, un ormai anziano pittore chiamato “l’uomo di vetro” per via di una malattia che rendeva le sue ossa fragili. Ma è proprio lui che fa capire alla protagonista che non può continuare a rifugiarsi nella fantasia e ad immaginare i rapporti con le altre persone anziché crearli realmente. (“Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione, con il tempo, sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile, come il mio scheletro.”) Inoltre Amélie non affronta mai in modo diretto e in prima persona i problemi: aiuta gli altri attraverso degli stratagemmi . Tutto questo grazie all’immaginazione che è la colonna portante del film.

Nonostante il carattere “favoloso” che assume , questa pellicola ci mostra la realtà attraverso gli occhi di una ragazza dotata di fervida immaginazione. Inoltre offre tantissimi spunti di riflessione che non sono legati a questioni globali e sociali, ma ai piccoli problemi personali, come il difficile rapporto tra realtà e interiorità, il valore speciale delle piccole cose, dei piccoli piaceri.

Un film che consiglio a tutti ma soprattutto a chi ama sognare.