Ferrari vs McLaren

Meglio tardi che mai. La spy story aperta con i segreti passati da Nigel Stepney, ex capo meccanico Ferrari, a Mike Coughlan, capo progettista McLaren, si conclude con le pubbliche scuse da parte della McLaren alla Fia, alla Ferrari e a tutti gli appassionati di Formula 1. Sono passati diversi mesi da quel 3 luglio, quando la McLaren sospese Mike Coughlan perchè in possesso di dati Ferrari, che a sua volta licenziò Stepney accusato di avergli passato i segreti. Da allora tante parole e sentenze, inizialmente favorevoli alla McLaren, quando il 26 luglio il Consiglio mondiale della Fia stabilisce che non ci sono prove che la McLaren abbia usato i segreti Ferrari. Dunque inzialmente nessuna punizione al team inglese, ma successivamente, l’8 settembre, vengono notificati 5 avvisi di garanzia ai vertici McLaren e poi giorni dopo, il 13 settembre, un altro consiglio mondiale condanna la McLaren alla perdita dei punti del mondiale costruttori.

Quindi la McLaren ammette le sue colpe, affermando che avrebbe dovuto denunciare prima, poichè molta altra gente oltre Coughlan sapeva. Dichiarazioni che dunque vanno contro quelle dette dal boss Ron Dennis. A incastrare definitivamente la McLaren furono delle email scambiate tra i piloti McLaren Alonso e De la Rosa, e inoltre vennero identificati particolare griffati Ferrari nel sistema di ripartizione di rapida frenata, nel passo e nell’uso dell’anidride carbonica per gonfiare le gomme. La McLaren ha rischiato di uscire molto male da questa vicenda, infatti si parlava anche di una possibile esclusione della scuderia dal prossimo mondiale. La sentenza fu più clemente e dunque con le scuse ufficiali da parte di tutta la scuderia McLaren si conclude una brutta vicenda che ha danneggiato l’immagine della Formula 1 e di una grande e sempre competitiva scuderia inglese che si spera possa procedere il suo cammino tranquillamente e rivalutarsi già dal prossimo campionato con le imprese del giovane campione Hamilton.