“Non c’é un’espansione dell’epidemia di meningite che ha colpito il trevigiano, né un particolare rischio nazionale di diffusione della malattia “. Lo ha affermato il responsabile del Centro di controllo malattie (Ccm) del ministero della Salute, Donato Greco, riferendosi alle diverse vittima registrate in Veneto a seguito del focolaio epidemico. Nessun rischio particolare dunque, anche se, ha avvertito Greco a margine della Conferenza dei ministri europei della Salute, ” purtroppo questa è la stagione giusta per le meningiti, che si diffondono molto di più nei mesi freddi totalizzando circa 900 casi l’anno in Italia. Dunque altri casi potrebbero verificarsi “. L’epidemia, ha spiegato, ” é confinata ad una precisa zona geografica e ad un gruppo etnico definito, e sono stati già trattati con antibiotici circa 800 persone “. Inoltre, ha confermato, ” si sta considerando la possibilità di una vaccinazione per gli adulti appartenenti a questi gruppo etnico, ispano-americano, nella regione “. Riferendosi quindi alla vittima di oggi, é una donna di 30 anni già, ha precisato, in coma da parecchi giorni. Purtroppo, ha aggiunto, ” questa forma di meningite da meningococco ha una versione cosiddetta fulminante che provoca una coagulopatia che rende difficile la coagulazione del sangue e non ha una grande possibilità di cura; gli antibiotici sono infatti inefficienti e il paziente decede nel 10% dei casi “. Nell’epidemia che ha colpito il trevigiano, ha ricordato, sono tre i casi di questo tipo, tra i quali quello di un senegalese trovato morto in casa. Greco ha quindi ricordato che il ministero, nell’ambito del nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010, ha previsto un’offerta universale del vaccino contro il meningococco c ai nuovi nati.
Malattie

Sintomi e diagnosi:
I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli dell’influenza. Solitamente i sintomi peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso la decorrenza della malattia è estremamente rapida, con il rischio per il malato di subire un danno cerebrale o addirittura di morire.
La malattia si manifesta con:

  • irrigidimento del collo
  • febbre alta
  • mal di testa acuto
  • vomito o nausea con mal di testa
  • senso di confusione
  • sonnolenza
  • convulsioni
  • fotosensibilità
  • inappetenza

Fattori di rischio e possibili complicazioni:
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della malattia vanno elencati:

  • età: la malattia colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni, i giovani tra i 18 e i 24 anni, e le persone anziane
  • vita di comunità: le persone che vivono e dormono in ambienti comuni, come gli studenti nei dormitori universitari o i militari in caserma, hanno un rischio più alto di essere infettati da meningococco
  • gravidanza: la donna in fase di gravidanza è più soggetta di altri alla listeriosi, una delle possibili malattie che degenera in meningite

medicina

Trattamento:
Il trattamento tempestivo della meningite batterica viene effettuato con cura antibiotica, che può essere più efficace se il ceppo agente dell’infezione viene caratterizzato e identificato.
Nel caso delle meningiti di origine virale, non c’è cura antibiotica, ma solitamente i sintomi si risolvono da soli nel corso di una settimana senza necessità di alcuna terapia al di là delle tipiche cure applicate alle sindromi influenzali.

Non è che me ne intenda molto di malattie ma spero che si risolva presto senza che si espandi in modo da diventare un’epidemia. Confidiamo nei vaccini e in un’ottima informazione da parte dello stato e da gli ospedali, che ci tenghino aggiornati sul da farsi.