IL GOVERNO PRODI NON OTTIENE LA FIDUCIA IN SENATO.

Il premier Romani Prodi aveva annunciato in mattinata di andare in Senato e chiedere la fiducia dopo un colloquio sereno e costruttivo con il Presidente Napolitano.

Senato sfiducia Prodi

Alle ore 15 si è aperta la 280ª seduta pubblica del Senato, con l’iniziale comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri e il conseguente dibattito, alla quale ha partecipato anche Clemente Mastella confermando il voto contrario suo e dell’Udeur. Romano Prodi ha dichiarato di aver deciso di chiedere la fiducia in Senato “non per un atto di testardagine bensì per la coerenza e per il paese” e alla fine di una seduta molto turbolenta, ricca di scontri d’opinione e polemiche il governo Prodi non ottiene la fiducia al Senato con 161 voti contro e 156 voti a favore, un astenuto (l’astensione al Senato vale come un voto contrario): I senatori Andreotti, Pallaro e Pininfarina non hanno partecipato alla votazione.

Si è assistito ad un dibattito molto acceso, infatti il senatore Stefano Cusumano, esponente dell’Udeur che aveva precedentemente dichiarato il suo voto contrario, viene aggredito in aula dal suo capogruppo Tommaso Barbato dopo aver votato a favore. Successivamente il senatore Cusumano è stato colpito da un malore e la seduta è stata sospesa per qualche minuto, infine l’Udeur ha rilasciato una dichiarazione annunciando l’allontanamento di Cusumano dal partito.

Cosa porterà ciò all’Italia? Un periodo di rinnovamento e miglioria, o un periodo di stasi a causa della campagna elettorale?