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L’arma segreta per combattere i virus che infettano i nostri computer potrebbe essere in futuro un virus buono, che trasmette gli antidoti con la stessa velocità con cui si propaga l’infezione. Il metodo è allo studio della Microsoft. Secondo i ricercatori, l’epidemia buona dovrebbe favorire la diffusione nella rete delle cosiddette patch, cioé righe di codice che correggono i buchi presenti nei programmi usati normalmente, come Office, che vengono sfruttati come porte per penetrare nei computer. Di solito le patch vengono distribuite a partire da un server centrale, solo su richiesta dell’utente. In questo modo invece potremmo disperderle più velocemente nella rete, inoltre in futuro si potrebbe progettare virus progettati direttamente sul modello di quelli cattivi, che si diffondono allo stesso modo e raggiungono molti pc nel più breve tempo possibile. Proprio i virus (anche nella definizione comprende diversi tipi di malware) che attaccano i buchi dei programmi sono la minaccia più seria nel Web, secondo un rapporto pubblicato recentemente dall’Ibm. Questi virus cercano le imperfezioni e vi si installano, nascondendosi agli antidoti comuni e facendo da porta di ingresso per chi li ha disseminati.

Esemplare intuizione e novità fornita dalla Microsoft che non smette mai di sorprenderci sul piano dell’informatica. Da i nuovi e potenti personal computer a i virus buoni, una gran carriera. Secondo me la creazione dei virus buoni è un sistema molto utile e fondamentale, ma bisogna lavorarci su molto, perchè il processo è molto complicato, affinchè tutto funzioni alla perfezione. Ottima scoperta.