Era dai tempi di West Side Story che una coppia di registi non vinceva l’oscar. E dopo 47 anni, proprio i fratelli Ethan e Joel Cohen, si aggiudicano uno dei massimi riconoscimenti per il cinema.
Loro ed il loro film sono, infatti, i veri trionfatori dell’ottantesima edizione degli oscar di Hollywood. Miglior regia, miglior film (Non è un paese per vecchi), miglior attore non protagonista (Javier Bardem) e miglior sceneggiatura non originale, senza considerare le altre quattro nominations che aveva ricevuto.
Il Petroliere, il rivale della serata, si aggiudica solo due oscar, sicuramente meritati. Straordinarie sono, infatti, la fotografia e l’interpretazione di Daniel Day-Lewis.
Marion Cotillard è invece la miglior attrice protagonista dell’anno, per La Vie En Rose, film sulla vita di Edith Piaf.
Solo un oscar per gli altri tre candidati come miglior film: Tilda Swinton (Michael Clayton) è la miglior attrice non protagonista, Espiazione riceve il premio per la migliore colonna sonora, composta dall’italiano Dario Marianelli, mentre Juno, forse troppo azzardata la massima candidatura per lui, per la miglior sceneggiatura originale, quella della debuttante Diablo Cody.
Secondo, inaspettato, trionfatore della serata è The Bourne Ultimatum: miglior montaggio, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro.
Piccolo trionfo per l’italia, che ottiene un premio anche per due artisti nostrani, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, vincitori dell’oscar per la migliore scenografia, quella di Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street.

Di seguito tutti i rimanenti oscar assegnati: