Le più recenti distribuzioni delle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni confermano la già nota predominanza del Pdl, che sembre accrescere il vantaggio già acquisito rispetto al consenso ottenuto dalla coalizione guidata da Veltroni, che sembra aver subito negli ultimi giorni una battuta d’arresto. La distanza tra le due coalizioni principali si aggira oggi mediamente attorno agli otto punti.
Tuttavia, i movimenti più interessanti registrati nell’ultimo periodo riguardano le piccole forze. Alcune mostrano incrementi piuttosto consistenti. Ad esempio, sono in crescita le componenti collocate sulle estreme dello scenario politico: La Sinistra Arcobaleno e La Destra. Entrambi i partiti hanno cominciato in questi giorni una campagna più intensa, attraverso annunci sui media ed affissioni. L’efficacia mostrata dalla comunicazione di queste forze politiche fa pensare che esista una parte, si pur limitata, di elettorato poco convinta dell’argomento del “voto utile” e desideroso invece, di scegliere una forza politica dalle proposte nette, che la rappresenti senza mediazioni o compromessi.

Resta da dire che gli indecisi sono ancora molti. Ne è una prova la percentuale di conferme per il voto ai diversi schieramenti da parte di chi li aveva scelti nel 2006. Il massimo valore riscontrabile riguarda Forza Italia, che vede quasi il 70% dei proprio votanti alle passate elezioni dichiarare l’intenzione di scegliere il Pdl. Cioè significa però che il 30% è ancora indeciso o guarda altrove. Per altri partiti la situazione è ancora più evidente, infatti solo circa il 50% dei votanti per l’Ulivo nel 2006 ha già riconfermato il proprio voto per i, Pd.
Gli altri aspettano l’evolversi della campagna elettorale.

*Grafico realizzato da iMarco