Nel giro di poche settimane, dopo Richard Widmark, è morto un altro colosso del cinema mondiale.

Charlton Heston aveva 84 anni e già nel 2002 aveva annunciato di avere il morbo di Alzheimer dicendo: “cercate di essere indulgenti, e se vi racconterò due volte la stessa barzelletta, ridete lo stesso”.
Grande personalità, quindi, ma Heston era anche un unomo di grande cultura e intelligenza. Ha amato da sempre Shakespeare e nel 1996 accettò una parte in Hamlet di Kenneth Branagh.
Fu un uomo determinato e capace di esporre le proprie idee senza alcun problema. Da democratico, divenne Repubblicano, fu presidente del sindacato degli attori e negli anni ’60, lottò per il movimento dei diritti civili a fianco di Martin Luther King. Difese inoltre il diritto costituzionale, di tutti gli americani rispettosi della legge, per il possesso di armi da fuoco, diventando presidente della National Rifle Association.
Così come nella realtà, anche nel cinema fu un leader. Ottenne parti importanti fondamentali in alcuni dei film più conosciuti di tutti i tempi.
Conosciuto in particolare per la sua partecipazione nei grandi kolossal del passato, interpretò Mosè in I Dieci Comandamenti, Ben Hur e El Cid negli omonimi film.
Recitando in oltre cento pellicole, si fece conoscere anche in L’infernale Quinlan di Orson Welles e in Il Pianeta delle Scimmie, mentre il suo ultimo film, Papà Rua Alguem 5555, venne diretto dall’italiano Egidio Eronico.

“È una definizione che non mi piace, ma è corretta” rispose ad un giornalista che lo aveva appena definito “un’icona”. In ogni caso, Charlton Heston rimarrà per sempre uno dei più importanti eroi del cinema di Hollywood.