L’alleanza guidata da Silvio Berlusconi vince le elezioni con un ampio margine su quella di Walter Veltroni. ll Popolo della Liberta’,assieme a Lega Nord e Movimento per l’autonomia, ottiene il 47,32% dei voti per Palazzo Madama contro il 38,01% del Partito democratico con l’Italia dei valori. Altrettanto inequivocabile il vantaggio alla Camera dove l’alleanza guidata dal Cavaliere ottiene il 46,81% dei voti e quella giudata da Veltroni il 37,54%.
Il PdL ha cosi’ una larghissima maggioranza alla Camera rispetto a Pd e IdV, con 340 deputati contro 239, e una molto solida anche al Senato, con 171 senatori contro 130.
Le percentuali dei votanti sono state le seguenti: Camera dei Deputati: 80,469%, Senato della Repubblica 80,458% , Provinciali: 74,581%, Comunali: 78,116%

senato

All’indomani della vittoria del centrodestra Berlusconi esaminerà insieme agli alleati il risultato del voto. Il leader ha confermato che in settimana verrà scelta la squadra di governo e ha affermato che si impegnerà affinchè ci sia collaborazione. Il candidato premier sconfitto, Walter Veltroni, ha affermato davanti ai suoi elettori di aver telefonato a Berlusconi per fare le congratulazioni alla sua vitturia, e ha ringraziato gli elettori che hanno dato fiducia al suo progetto. Inoltre conferma la piena disponibilità ad affrontare immediatamente in Parlamento le riforme istituzionali.

Arrivano inesorabili i commenti di delusione dei partiti che hanno avuto un risultato deludente alle elezioni. In particolare Bertinotti ammette che la sconfitta della Sinistra Arcobaleno è di proporzioni impreviste, e decide di lasciare la direzione del partito per fare il militante. Anche Enrico Boselli lascia la guida del Partito Socialista e critica aspramente Veltroni, dichiarando che la sua è una responsibilità gravissima, in quanto la scelta di andare da solo ha aperto le porte di Palazzo Chigi a Silvio Berlusconi. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, in un’intervista a “La Stampa”, rilancia i temi a lui cari: il federalismo fiscale – “la prima iniziativa che prenderemo”- e le riforme istituzionali – “adesso abbiamo la forza per far passare il pensiero del Nord anche senza il Pd. Siamo piu’ forti che mai” -.

In Sicilia stravince Raffaele Lombardo, eletto con il 64% dei voti, e diventa così il nuovo presidente della Regione Siciliana, battendo con largo margine Anna Finocchiaro.