Seconda doppietta consecutiva per la Ferrari in un gran premio di Spagna non molto appassionante.
Il ritmo della gara, infatti, dominata dal primo all’ultimo giro dalle rosse, è stato più di una volta spezzato dall’ingresso in pista della safety-car, in seguito ad alcuni incidenti più o meno gravi.
Se da un lato, la scuderia italiana può esultare per la grande prova di potenza e affidabilità, coronata non solo dalla doppietta finale, ma anche dalla pole position e dal giro più veloce eseguito da Raikkonen, dall’altro, continua la crisi della McLaren, che dopo una buona partenza nel mondiale, sembra aver perso le qualità necessarie per concorrere alla vittoria finale.
Un gran premio triste, inoltre, sempre per le frecce d’argento, anche per il grave incidente di Kovalainen, che va dritto in curva, infilandosi persino sotto la prima linea di protezione del circuito. Dopo alcuni attimi di preoccupazione però, il pilota è riuscito a liberarsi e a farsi trasportare in ospedale, dimostrando di essere cosciente.
Gara utopica, invece, quella di Alonso, le cui speranze di poter vincere nel circuito di casa, sfumano, insieme al motore della Renault, a circa metà gara.
Continua, invece, la buona stagione delle Bmw, in particolare del polacco Kubica, che si aggiudica il quarto posto a soli 1,5 secondi da Hamilton.
Ottavo e decimo posto, invece, per gli italiani Trulli e Fisichella, che continuano a condurre un mondiale senza alcun colpo di scena.
Allunga, quindi, Raikkonen (29 pt.) su Hamilton (20) nella classifica generale. Si conferma competitivo Kubica (19), seguito da Massa (18), Heidfeld (16) e Kovalainen (14).
La Ferrari (47), supera la Bmw (35), seguita dalla McLaren (34), nella classifica costruttori.

Ordine d’arrivo:
1 Kimi Räikkönen 1:38:19.051
2 Felipe Massa +3.2 secs
3 Lewis Hamilton +4.1 secs
4 Robert Kubica +5.6 secs
5 Mark Webber +35.9 secs
6 Jenson Button +53.0 secs
7 Kazuki Nakajima +58.2 secs
8 Jarno Trulli +59.4 secs
9 Nick Heidfeld +63.0 secs
10 Giancarlo Fisichella +1 Lap