[dailymotion id=x5dyra&v3=1&related=1]

La penultima giornata del campionato di Serie A ha fornito nuovi colpi di scena ad un campionato vivo ed entusiasmante. La capolista Inter, alla quale era sufficiente un successo contro il già salvo Siena a San Siro, si fa imporre il 2-2 casalingo dai toscani e riapre completamente la lotta scudetto, vista la contemporanea vittoria della Roma all’Olimpico sull’Atalanta. I nerazzurri dominano il primo tempo portandosi sul 2-1 proprio allo scadere con Balotelli, dopo che Maccarone aveva replicato al gol iniziale di Vieira. Nella ripresa gli uomini di Mancini falliscono più volte il gol che avrebbe chiuso il match e finiscono per incassare il clamoroso pareggio siglato da Kharja. Poi nel finale succede di tutto, con l’arbitro che assegna un rigore molto dubbio all’Inter, per un presunto fallo su Materazzi, penalty però sbagliato dallo stesso difensore.

La Roma vincendo contro l’Atalanta 2-1 si porta a -1 dall’Inter capolista e continua a sognare fino all’ultimo minuto il tricolore. Il risultato si sblocca al 23′ grazie ad un cross su punizione dalla destra di Mancini, Panucci anticipa Talamonti e mette la palle alle spalle dell’incolpevole portiere atalantino. Il colpo di grazia all’incontro lo da De Rossi che al 22′, il centrocampista subisce fallo ad una ventina di metri dalla porta e si incarica lui stesso della battuta. L’esecuzione è perfetta e la palla si insacca tracciando una traiettoria perfetta. Nel prossimo turno affronterà il Catania, squadra in lotta per la salvezza.

La Juventus, già sicura del terzo posto, pareggia in casa 1-1 col Catania, passando addirittura in svantaggio con una fortunosa rete di Martinez, ma a complicare le cose per i siciliani è arrivato proprio allo scadere il diciannovesimo gol in campionato di Alessandro Del Piero, ora capocannoniere assieme al compagno di squadra Trezeguet e al genoano Borriello.

In zona Champions, clamoroso tracollo del Milan a Napoli, con i partenopei trascinati da una straordinaria prestazione di Hamsik e Lavezzi, che consente alla Fiorentina, vittoriosa a fatica sul Parma, di portarsi nuovamente al quarto posto, con due punti di vantaggio sui rossoneri, e di potersi giocare il match point domenica prossima in casa del già salvo Torino, che oggi ha condannato alla retrocessione il Livorno con un gol di Rosina. Salve anche Reggina e Cagliari, gli amaranto battono l’Empoli al Granillo per 2-0 e stesso risultato a Udine per i sardi, autori di uno straordinario finale di campionato, merito soprattutto del nuovo tecnico Ballardini e del bomber Acquafresca. Vittorie esterne anche per la Sampdoria, guidata a Palermo da un sontuoso Cassano e per la Lazio, protagonista di un’ottima, ma ormai inutile ai fini della classifica, prestazione a Marassi con il Genoa.

Ora per avere la certezza di conquistare lo scudetto l’Inter dovrà assolutamente battere il Parma, guidato in panchina proprio da quell’Hector Cuper, protagonista in negativo di quell’infausto 5 maggio, che resterà per sempre nella memoria dei tifosi interisti.

Fiorentina Parma 3-1
Genoa Lazio 0-2
Udinese Cagliari 0-2
Reggina Empoli 2-0
Roma Atalanta 2-1
Napoli Milan 3-1
Juventus Catania 1-1
Inter Siena 2-2
Palermo Sampdoria 0-2
Livorno Torino 0-1