Partita bagnata, partita fortunata.

La finale di Champions League tra Manchester United e Chelsea ha regalato molte emozioni ieri allo stadio Luzhniki di Mosca, con le due corazzate inglesi a darsi battaglia per tutto l’arco dei 120 minuti.

Il derby inglese ha avuto due faccie: il primo tempo è stato dominato dai Red Devils, capaci di chiudere il Chelsea per ben 40 minuti nella propria metà campo, chiudendolo e bloccandolo nell’angolo come un pugile mai domo a sconfiggere l’avversario. Il dominio rosso è stato il preludio al gol di Cristiano Ronaldo, con un ottimo colpo di testa, sfuggendo alla marcatura di Essien e infilando l’incolpevole Cech. Ma proprio mentre sembrava che le due squadre sarebbero andate negli spogliatoi con il risultato di vantaggio per il Man Utd, succede quello che non ti aspetti. Contropiede fulmineo, scivolone di Van der Sar, tap-in vincente di Lampard, 1-1.

La ripresa invece è spettacolo Chelsea. Se nel primo tempo aveva subito le avanzate dei Red Devils, nel secondo hanno dato sfoggio di un grande calcio, trovando coraggio e giocando un calcio veloce e concreto. A dimostrazione del dominio dei Blues, i due pali colti da Drogba e Lampard, quest’ultimo nei tempi supplementati, che hanno regalato una partita equilibrata, con i giocatori ormai stanchi. I rigori hanno dato ragione al Manchester United, che vince la sua terza Champions League della sua storia.