Qualche giorno fa, il 2 giugno, il rock’n’roll ha perso un altro dei suoi padri: Ellas Otha Bates, più noto come Bo Diddley, che insieme a James Brown e Jerry Lee Lewis ha rivoluzionato il modo di concepire la musica, permettendo il passaggio, dal blues dei neri, a quel genere tanto semplice quanto fondamentale per la musica moderna, il rock’n’roll.
“The Originator of Rock ‘N’ Roll”, così lo chiamavano appunto, si è spento in seguito ad un altro infarto. Il primo lo aveva già colpito la scorsa estate durante un tour.
E si, proprio durante un tour. Ancora all’età di 79 anni, infatti, Bo andava in giro per l’America, portandosi dietro tutto l’entusiasmo e l’anima blues che lo hanno accompagnato per tutta la vita.
L’esordio musicale col primo album risale al 1958, all’età di trent’anni, e la carriera discografica si è protratta per oltre quaranta pubblicazioni ufficiali, fino al 2002.
Fonte di ispirazione per numerosi artisti e gruppi musicali, Bo Diddley fu fondamentale per l’inizio della carriera dei Rolling Stones, che non possono fare altro che ringraziarlo: i giovani Stones, ancora poco conosciuti, facevano da gruppo spalla ai bluesman come Bo.
Innovatore dei generi musicali, il cantante e chitarrista americano è conosciuto anche per essere stato il primo ad inserire dei componenti femminili, in un gruppo rock’n’roll, e il primo ad aver tentato di fondere la musica del diavolo con ritmi e strumenti derivati dalla cultura africana.
Non lo dimenticheremo mai anche per le sue famose chitarre: artigianali e dalla strana forma rettangolare.
Elvis è considerato il padre del rock’n’roll, ma non dimentichiamoci che senza il lavoro e le intuizioni di Bo Diddley, il cantante di Memphis, forse, non avrebbe mai ottenuto tutto il suo successo.
Un altro grande della musica mondiale se n’è andato.