Uomini e Donne continua a macinare ascolti nonostante i concorrenti abbandonino il programma prima della scelta o rifiutino tutti i corteggiatori. Forse si sta ancor più palesando il vero fine dei tronisti: conquistare il successo, non il vero amore. E pensare che c’è gente che continua a difenderlo. A cominciare dalla sua conduttrice Maria de Filippi.

Uomini e donne è il programma più trash e “costruito” della storia televisiva, ma lei si ostina a difenderlo e volerlo condurre, nonostante le critiche del pubblico più snob, dove tronisti bellocci in odor di notorietà devono scegliere l’anima gemella tra corteggiatori e corteggiatrici. I tanti fan del programma ci scuseranno ma l’aggettivo finto non è casuale, se è vero, numeri alla mano, che nessuna delle storie nate in trasmissione ha avuto un epilogo felice. Per la coppia, s’intende, perché i protagonisti, presi singolarmente, di fortuna e successo ne hanno ottenuti eccome: chi, assoldato dalla scuderia di Lele Mora come Francesco Arca e i fratelli Angelucci, si è riciclato in serate, calendari e reality vari. O ancora in programmi tv o particine al cinema. E c’è chi è stato addirittura assunto dalla de Filippi stessa. Come Diego Conte, che dopo l’esperienza della Talpa e il clamore negativo del video porno con Brigitta Bulgari è stato riaccolto e da settembre diventerà conduttore a tutti gli effetti di un nuovo programma pomeridiano.

Tronisti che abbandonano il trono perché schifati dal target medio delle corteggiatrici, più interessate alla notorietà che alla ricerca del vero amore (Luca Dorigo), troniste arrivate a fine mandato senza aver trovato il principe azzurro (Angela Artosin). Altri ancora che lasciano il programma perché al centro di critiche e polemiche da parte del pubblico (il quarantenne Marco Filippin e Valentina Riccardi).

La domanda nasce spontanea: o si stanno palesando in maniera sempre più evidente le vere motivazioni per cui tronisti e corteggiatori approdano alla corte della De Filippi (ma quale sentimeno e vero amore, qui si cerca solo l’ingaggio televisivo) o gli autori stanno sbagliano qualcosa nel criterio di selezione degli stessi. Ed inoltre è inutile e vergognoso sentir dire da alcune persone che giustificano il programma, che tramite esso sono nate alcune coppie che ancora oggi perdurano, in quanto solo caso non può giustificare l’ignominiosità di un intero programma televisivo.

Blog, che spesso si è occupato del programma, scrive: “Forse se si badasse di più alla sostanza, se si eliminassero a priori ex fidanzati di ex tronisti, ex protagonisti di reality e persone con una lunga lista di apparizioni tv alle spalle, si potrebbe aspirare a qualcosa di più di un semplice “non c’è nessuna che mi interessa”.

Non ci si può aspettare verità e sentimento da persone che prima ancora di diventare famose come tronisti hanno già un book, un agente e una lunga serie di comparse televisive, a dimostrazione di quelli che sono i loro reali obiettivi. Tutto era già molto chiaro, fin dai primi tempi. Forse se si allungasse il titolo in “Uomini e donne, ufficio di collocamento per lo spettacolo” gli ascolti resterebbero gli stessi ma almeno la sincerità verrebbe apprezzata. E’ una vergogna sapere che il 90% delle persone viene attratta da questo tipo di programmi, rifiutando di occuparsi e trattare problematiche nettamente più importanti che spesso e volentieri finiscono in secondo piano. VERGOGNA!