E’ la Spagna a succedere alla Grecia nell’albo d’oro degli Europei. Le furie rosse di Aragones battono la Germania con un gol di Torres al 33′. La rete nasce da una indecisione di Lahm su una verticalizzazione innescata da Fabregas: il centravanti del Liverpool lo anticipa e batte Lehmann che al 14′ aveva gia’ sventato un tentativo di autogol di Hitzfelder. La Germania nel secondo tempo prova a far pesare la maggiore fisicità, ma la Spagna e’ la piu’ forte di questi Europei. Al gol di Fernando Torres che ha regalato lo 0-1 alla Spagna nella finale contro la Germania, e’ esplosa la gioia dei reali di Spagna, manifestata anche con applausi stasera allo stadio Happel a Vienna. La regina Sophia si e’ lanciata in un applauso vigoroso, per ricomporsi poi dopo qualche attimo e mettersi le mani sul grembo per aggiustarsi la gonna. Re Juan Carlos alla sua sinistra invece non ha trattenuto qualche commento e si e’ rivolto esultante e sorridente al presidente dell’Uefa Michel Platini, seduto alla sua sinistra.

Si conclude dunque con la vittoria spagnola questo europeo, caratterizzato da un buon gioco, soprattutto offensivo di quasi tutte le squadre, eccetto purtroppo l’Italia che non è riuscita a imporsi rimediando anche qualche figuraccia, come contro l’Olanda. E’ stato il trionfo del Niño, Fernando Torres, ma anche quello Luis Aragones e di una squadra di ragazzi terribili che ha fatto vedere il miglior calcio dell’Europeo. Il ct ha vinto la sua scommessa contro tutta la Spagna lasciando a casa Raul, un mostro sacro: «Sarò risparmiato dalle critiche solo se vinco», aveva detto. I fatti gli hanno dato ragione. Ha gestito al meglio un gruppo fantastico, assortito a meraviglia a centrocampo con Xavi, Senna, Xabi Alonso e Fabregas e frizzante, spensierato ed esplosivo in attacco, dove prima Villa e poi Torres (supportati dalla rivelazione Silva) non hanno risparmiato mai nessuno.