Quest’oggi con la cerimonia di apertura, hanno avuto ufficialmente inizio i Giochi Olimpici di Pechino 2008. Antonio Rossi, in testa alla delegazione azzurra, ha sfilato col tricolore sulla pista del National Stadium, emblema della grandezza con la quale la Cina vuole mostrarsi al mondo. Lasciammo le Olimpiadi in un altro giorno d’estate, in un tramonto di Atene in cui Stefano Baldini vinceva la maratona sulle orme del grande e sfortunato Filippide. A costui cedette il cuore, al nostro toccò in sorte il decimo oro di quella avventura azzurra, accanto ai vari Montano, Bettini, Vezzali e Cassina. Chiudemmo con 32 medaglie complessive e l’ottavo posto al mondo, un risultato che sarebbe già buono ripetere in Asia. Gli eroi di Atene saranno tutti, o quasi, al loro posto. Nel frattempo alle spalle è cresciuta una generazione di talenti. Dal saltatore Andrew Howe alle regazze del nuoto, dalla formidabile Vanessa Ferrari alla sorprendente Antonietta Di Martino. Senza dimenticare gli sport di squadra, pallacanestro maschile esclusa, da sempre bacino di successi per noi italiani.

I Giochi olimpici sono l’evento sportivo più grande che l’uomo possa produrre. Centinaia di Paesi coinvolti, migliaia di atleti in gara, milioni di spettatori davanti alla televisione. Quasi dispiace che questa abbondanza duri appena due settimane. E’ uno scorrere ininterrotto di nomi e di emozioni. Fino a 91 mila appassionati potranno sedersi sulle tribune del National Stadium, il cuore dei Giochi Olimpici. E’ ispirato a temi cari della cultura popolare cinese e soprannominato il “nido degli uccelli”. In questa area dove dal dicembre 2007 troneggia l’impianto, fino al 2003 non c’era nulla, solo una sterminata spianata. Il National Stadium ospiterà le gare di atletica, tra cui l’arrivo della maratona che partirà da Piazza Tienanmen, il calcio oltrechè le cerimonie di apertura e di chiusura. Si stima che circa 4 miliardi di persone seguiranno i giochi da ogni parte del mondo, e il pensiero andrà sicuramente anche alla questione Tibet. Forza azzurri.