Termina ai quarti di finale l’avventura olimpica della Nazionale del ct Casiraghi. Gli Azzurrini cedono infatti 3-2 al Belgio in un incontro condizionato da un probabile errore della terna arbitrale che ha assegnato un “gol fantasma” ai nostri avversari, ma comunque giocato molto male dall’Italia, incapace di approffittare della superiorità numerica di cui ha goduto per più di settanta minuti. La partita sembra mettersi subito in discesa per i nostri, quando dopo soli diciotto minuti, Acquafresca viene steso da Vermaelen, solo davanti al portiere avversario. Il direttore di gara assegna il rigore, trasformato da Giuseppe Rossi, ed espelle il difensore belga. Dopo soli sette minuti arriva però il pareggio degli avversari: colpo di testa di Dembele e respinta sulla linea di Cigarini, ma per il direttore di gara il pallone è entrato completamente e si va a riposo sull’1-1. A inizio secondo tempo Mirallas trafigge Viviano. Gli Azzurri stentano a reagire e trovano il pari solo alla mezz’ora quando l’arbitro argentino Baldassi assegna un altro penalty per fallo su De Ceglie, anche questo trasformato da Rossi. Con l’Italia in attacco per cercare il sorpasso, arriva però la beffa a dieci minuti dal termine, ancora ad opera di Dembele, migliore in campo di oggi, che concretizza un fulminante contropiede, con la colpevole complicità della nostra retroguardia.

Finisce così in anticipo la spedizione cinese dell’Olimpica, alla vigilia considerata in grado di poter raggiungere agevolmente almeno la medaglia di bronzo, alle spalle delle grandi favorite Argentina e Brasile.