Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, giornalista pubblicista e docente calabrese, risponde duramente all’uscita del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che da Cortina d’Ampezzo, ha preannunciato, salvo poi fare, dopo l’ondata di polemiche, una parziale smentita, dei “corsi intensivi per gli insegnanti del Sud, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana” e invita la responsabile della Pubblica istruzione a “chiedere subito e pubblicamente scusa a tutti gli insegnanti del Sud o la denuncera’ alla magistratura, quale insegnante calabrese, per le gravi offese subite”. Corbelli giudica le dichiarazioni della Gelmini oltre che “un fatto grave e sconcertante, una offesa, una discriminazione e una provocazione per tutti gli insegnanti meridionali che onorano ed elevano con la loro professionalita’ e cultura la scuola italiana.”Adesso basta. La misura e’ colma. Dopo gli schiaffi e gli insulti di Bossi che un mese fa ha tuonato contro gli insegnanti meridionali affermando che “e’ ora di finirla di far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord” – sottolinea Corbelli – oggi il Ministro dell’Istruzione, che in vita sua non ha mai insegnato, e’ andata ben oltre preannunciando (la sua parziale e obbligata smentita non smentisce un ben nulla) dei corsi intensivi per gli insegnanti di Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana. Si puo’ arrivare a tanto? Si puo’ tollerare una simile offesa e provocazione? Come si permette il ministro Gelmini di condannare e screditare una intera classe di docenti meridionali, responsabili forse solo di non essere nati in Padania? Sa il ministro Gelmini che quelle regioni, i cui insegnanti lei oggi cosi’ brutalmente offende e scredita, sono terre con una storia millenaria di arte, cultura, che hanno dato i natali, tra gli altri, a personaggi come Corrado Alvaro, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia? Anche questi grandi scrittori , filosofi e, alcuni anche, ex insegnanti meridionali, per il ministro Gelmini hanno abbassato la qualita’ della scuola italiana? La scuola italiana – rileva il leader di Diritti civili – deve oggi preoccuparsi non degli insegnanti del Sud, ma di essere finita nelle mani di un ministro ignorante, che non conosce la storia, almeno quella della letteratura del nostro Paese. La scuola italiana si deve preoccupare di un Governo, tagliatore di teste (e posti di lavoro) che preannuncia la cancellazione di 85 mila docenti”. (AGI)

Ministro Gelmini, è ora di finira con queste esternazioni poco senzate. I professori del sud non vanno attaccati, dopo tanti anni di lavoro e di sacrifici. La classe politica deve intervenire dal far finire queste accuse, ricordiamo un paio di giorni fà, le dichiarazioni del leader leghista Bossi. Ministro Gelmini se non ha un piano fondato e concreto per risolvere i problemi della scuola, non faccia dichiarazioni oscene, lavori di più lei, con attività positive e faccia meno chiacchiere. Osservazione e Concretezza.