Se si pensa che quello di Spa Francochamps, dove si svolge il gran premio del Belgio, è uno di quei circuiti che, da tanto tempo, la federazione ha intenzione di eliminare dal mondiale, possiamo capire come, la formula 1, sia ormai, anch’essa, solo un business e non uno spettacolo.
Quella di ieri, infatti, è stata indubbiamente la gara più bella della stagione. Sorpassi, penalità, battaglie ai box, sorprese e, nel finale, la pioggia e la decisione dei giudici di gara.
Non si è deciso sulla pista, dunque, il vincitore del gran premio, ma in aula. Proprio il leader del mondiale è stato penalizzato con un’aggiunta di venticinque secondi al tempo complessivo della gara, scivolando, quindi, dalla prima alla terza posizione.
Un altro dato che emerge dall’esito della gara è, inoltre, la conferma che Hamilton ha dimostrato di essere il miglior pilota del mondiale. Il giovanissimo pilota, infatti, ha dimostrato di avere grinta, coraggio, e una grande capacità di guida, anche in condizioni estreme come quelle di ieri. A differenza di Raikkonen, è riuscito a mantenere la sua vettura in pista, senza rischiare il ritiro per la troppa foga di vincere.

Ma analizziamo l’intera gara. Dopo la partenza, Hamilton sembra riuscire a mantenere la supremazia imposta con la pole position di sabato, ma, in seguito ad un suo errore, Raikkonen passa avanti, guadagnando la testa della corsa. Appassionante l’inizio di Kovalainen, che si scatena e macina posizioni, fino alla prima penalità: un drive trough per essere entrato in collisione con Webber.
Iniziano così, le prime soste ai box, che permettono a Bourdais di ottenere la terza posizione.
La gara per la prima posizione, continua a dare spettacolo, grazie alla bagarre fra Raikkonen e Hamilton, che si sfidano a vicenda, giro per giro, con tempi mozzafiato. Gli stessi tempi che Massa non riesce a sostenere, causando il suo distacco da Hamilton.

La gara, però, si decide nel finale. Proprio mentre Hamilton continua a guadagnare metri, avvicinandosi sempre di più al finlandese, la pioggia compromette la stabilità delle vetture che, errore su errore, tentano di attaccare o di difendersi. Proprio quando il britannico sembra poter superare Raikkonen all’esterno, il finlandese è bravo a chiudergli la strada, inducendolo a tagliare l’ultima chicane. Avvantaggiatosi, Hamilton si lascia superare dal ferrarista, per poi superarlo alla curva successiva.
Ormai primo, il leader del mondiale rischia di entrare in collisione con Rosberg, ma riesce a non provocare danni irreparabili mentre Raikkonen, nella foga di recuperare, sbatte contro il muro, chiudendo la sua corsa.

L’ordine d’arrivo vede un podio composto da Hamilton, Massa e Hedfeld, ma, dopo due ore dalla dine della corsa, la decisione dei giudici assegna la vittoria a Massa, riaprendo ancora di più il mondiale.
La McLaren ha annunciato che farà ricorso alla corte d’appello del tribunale sportivo, mentre la stampa inglese di questa mattina ha attaccato ripetutamente la FIA, ipotizzando un complotto.
Rimane il dubbio, quindi, sulla decisione dei giudici di gara.

In ogni caso, il mondiale continua con la leadership di Hamilton (76 punti), seguito da Massa (74) e Kubica (58), a un punto dall’ormai troppo lontano Raikkonen (57). Il campionato costruttori, invece, sembra favorire sempre di più la Ferrari (131 punti), seguita da McLaren (119) e Bmw (107).

Questo l’ordine d’arrivo del gran premio del Belgio:

1 Felipe Massa 1:22:59.394
2 Nick Heidfeld +9.3 secs
3 Lewis Hamilton
4 Fernando Alonso +14.4 secs
5 Sebastian Vettel +14.5 secs
6 Robert Kubica +15.0 secs
7 Sebastien Bourdais +16.7 secs
8 Mark Webber +42.7 secs
9 Timo Glock +67.0 secs
10 Heikki Kovalainen Transmission
11 David Coulthard +1 Lap
12 Nico Rosberg +1 Lap
13 Adrian Sutil +1 Lap
14 Kazuki Nakajima +1 Lap
15 Jenson Button +1 Lap
16 Jarno Trulli +1 Lap
17 Giancarlo Fisichella +1 Lap