Continua con un’altra vittoria il cammino dell’Italia di Marcello Lippi verso i Mondiali del Sud Africa del 2010. Dopo la sofferta vittoria nel primo incotro con il Ciprlo, gli azzurri riescono a superare agevolmente l’ostacolo Georgia in quel di Udine.
Una doppietta di De Rossi decide la gara. Risultato finale infatti 2-0.
Marcello Lippi conferma il tridente ma rivoluziona la formazione vista a Cipro. In difesa ecco Legrottaglie al centro e Dossena a sinistra. Dentro acnhe Aquilani e in attacco out Gilardino con Camoranesi che passa nel tridente insieme a Toni e all’idolo di casa Di Natale. Al Friuli l’avvio degli azzurri è decisamente migliore rispetto a quello visto sabato sera, anche per l’atteggiamento timido della Georgia. Al 7’ è un bel destro di Aquilani a scaldare le mani al portiere avversario Loria, mentre all’8’ Toni chiede un rigore dovuto a una trattenuta di Kaladze mentre il centravanti azzurro era lanciato a rete. L’arbitro però non è d’accordo, notando piu` il lasciarsi andare della punta rispetto alla mano del difensore.

L’Italia però non molla, cercando molto un Toni quanto meno discreto. La Georgia è assediata. Al 15’ Toni lancia Di Natale, che sfiora la rete di un nulla. Basta aspettare poco, perchè al 17’ De Rossi ci prova con sinistro da fuori che si insacca nel sette. E’ 1-0. Gli azzurri premono ancora sull’acceleratore per qualche minuto. Quanto basta per sfiorare il raddoppio ed evidenziare ancora una volta l’abisso tecnico che separa le due formazioni in campo. Poi, però, rifiatano. Giusto per sottolineare che fisicamente non tutto e` a posto.
La guardia si abbassa e al 26’ l’Italia rischia grosso. Al 26’ un contropiede della coppia Mchelidze-Kenia porta quest’ultimo davanti a Buffon, ma il diciassettenne buca il pallone e non riesce a trasformare. Un’occasione fallita in modo incredibile. Ma non l’unica mazzata che Kenia deve subire, considerando la gomitata che pochi minuti dopo riceve da De Rossi, peraltro senza che l’arbitro si degni di sanzionare il mediano azzurro. L’Italia capisce che è meglio non scherzare e inizia a palleggiare. Ma per fare 2-0 non basta, anche perchè la Georgia prova a giocarsela. E all’intervallo si va sull’1-0.

La ripresa inizia li` dove si era chiuso il primo tempo. Ritmi bassi, Italia in avanti con moderazione e poche (anzi pochissime) emozioni. Gli azzurri iniziano a litigare con il fuorigioco, mentre Lippi toglie Di Natale per Del Piero al 55’. L’ingresso dello juventino, e poi di Iaquinta al posto di Toni al 70’, non basta pero` per risollevare il reparto offensivo italiano. I campioni del mondo cercano di portare a casa il risultato senza soffrire. L’impresa non e` difficile, al punto che dagli spalti si inizia a rumoreggiare. L’impressione è che qualcosa in più si potrebbe fare. L’unico colpo di genio viene da Del Piero, che al 69’ prova un gol dei suoi. Al 76’ ci prova anche Iaquinta, però non c’è niente da fare.
Per fortuna degli azzurri lo stesso vale all’82’, quando Zambrotta spalanca la porta a Kobiashvili, che però viene servito male dai compagni. Quando i tre punti sono ormai in porto (88’), Del Piero serve alla perfezione De Rossi, che da attaccante consumato porta a casa il 2-0 per la gioia di Marcello Lippi. Nello stadio consacrato al concerto rock di Vasco Rossi, a suonarle alla Georgia è il romanista, quasi omonimo del cantante. L’Italia vince la seconda partita di fila nel Gruppo 8. Quanto basta per andare in vetta solitaria a punteggio pieno. Non per divertire. Ma per quello c’è tempo. Per ora sarà bene accontentarsi di vincere.