Indiapolis (Stati Uniti)

Valentino vince il gran premio di Indianapolis, seguito dal pilota di casa Nicky Hayden e dal compagno di squadra Jorge Lorenzo. Quarto posto per Casey Stoner e ottimo quinto posto per Andrea Dovizioso.

La gara di Indianapolis non ha entusiasmato i piloti della Moto Gp sin dall’inizio: un circuito lento (non si girava nemmeno sulla sopraelevata), pericoloso per i muri troppo vicini, Rossi lo ha definito il giardino di Indianapolis; proprio in questo giardino “il Dottore” ha costruito la sua 69esima vittoria in carriera nella classe regina, superando il mito vivente di Giacomo Agostini.

Sulla griglia di partenza i piloti si sono ritrovati a montare le gomme da bagnato, pista bagnata nonostante non stesse piovendo. Buona partenza per Stoner a differenza di Rossi, ma a portarsi davanti tutti sono Dovizioso e Hayden, quest’ultimo molto galvanizzato per il circuito di casa. Tuttavia Rossi dopo qualche giro, manda in temperatura le sue Bridgestone e ingaggia un avvincente duello con l’americano, che resiste un paio di giri per poi arrendersi. Dietro Lorenzo, si posiziona davanti Dovizioso e poi si sbarazza pure di Stoner. A otto giri dal termine la pioggia riprende battente, e si alza un vento fortissimo, la direzione gara  decide di alzare bandiera rossa così la gara termina a sei giri dal termine.

Valentino al traguardo dedica la vittoria al nonno scomparso qualche giorno prima, il mondiale di questo anno è  tutto suo e se lo merita più di chiunque altro. Tra due settimane a Motegi potrebbe vincere matematicamente i titolo, perciò l’unico voto che do questa settimana va a lui: Rossi 10, la leggenda.