Nel bene o nel male, Michael Moore riesce sempre a farsi notare. Non solo per la stazza, decisamente facile da avvistare anche a grandi distanze, ma anche per le sue iniziative.
Dopo Bowling for Columbine, Fahrenheit 9/11 e Sicko, tre film-documentari contro l’amministrazione di Bush, Moore ha pensato di regalare un suo nuovo film.
Forse spinto dalle pubblicazioni musicali a costo zero, direttamente scaricabili da internet, il regista ha voluto mettere a disposizione di tutta l’America del Nord Slacker Uprising, La Rivincita dei Fannulloni in italiano, anche se in Italia non arriverà.
Non è un caso che la pubblicazione sia stata fissata proprio per gli ultimi mesi prima delle nuove elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Ancora una volta, infatti, Michael Moore vuole contribuire alla lotta politica contro il partito repubblicano e contro Bush in particolare.
Col suo documentario si rivolge proprio ai fannulloni, agli slacker americani, tutti quei giovani che vivrebbero di sneaks e televisione, senza alzarsi mai dal divano per esprimere la loro opinione votando.
Le immagini del film riprendono il viaggio che fece Moore nel 2004, quando intraprese un tour nazionale, attraversando i venti stati “indecisi”, come supporto alla campagna elettorale di John Kerry.
Fu in parte un fallimento, perché Bush fu eletto per il secondo mandato, in parte un grande successo, perché John Kerry trionfò nella categoria degli elettori inferiori ai trent’anni.
Michael Moore crede che questo sia di buon auspicio per i democratici e che il suo tour, ora documentato da un film gratuito, abbia spianato la strada a Barak Obama
Il regista spiega come questo film sia un “omaggio ai giovani elettori che salveranno il paese da altri quattro anni di governo repubblicano, con la speranza di ottenere una maggiore partecipazione alle elezioni di novembre.”