L’ha annunciato la sua portavoce: all’età 83 anni, Paul Newman è morto, dopo una lunga lotta contro il cancro.
Lascia una vastissima eredità al cinema di Hollywood, di cui fu protagonista a partire dalla seconda metà degli anni ’50, fino alle sue ultime apparizioni, come quella del 2002, in Era Mio Padre.
Una vita al servizio del cinema, ma anche della gente. Numerose furono, infatti, le sue iniziative di beneficenza e la sua continua lotta a favore della libertà di parola.
E pensare che avrebbe voluto intraprendere la carriera militare come pilota, arruolandosi nella Naval Air Corp. Fu, però, costretto ad abbandonare i suoi progetti, a causa di un problema agli occhi, gli stessi occhi per cui oggi è ricordato in tutto il mondo.
Fondamentali furono molti dei suoi film e le sue interpretazioni indimenticabili, sebbene l’unico premio Oscar gli fu assegnato nel 1987, per Il Colore Dei Soldi.
Un grande talento non solo cinematografico, ma anche automobilistico. La sua passione per le automobili l’aveva spinto a partecipare alla 24 ore di Le Mans, dove si classificò secondo, guidando una Porsche 935.
Tempo fa, le immagini che lo ritraevano mentre lasciava l’ospedale su una sedia a rotelle, dopo l’ultimo ciclo di chemioterapia, avevano fatto il giro del mondo, commuovendo tutti i suoi fans. L’attore, infatti, aveva espresso di morire accanto alla moglie e alle figlie, nella sua casa in Connecticut, a New Heaven.
Gli occhi più blu di Hollywood si sono chiusi per sempre.