Si avvicina sempre di più l’Election Day,il giorno in cui verrà nominato il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti, ma alcuni elettori convinti, appartenenti ad alcuni stati, hanno già potuto esprimere la loro preferenza, già prima del 4 novembre.
Negli USA, infatti, esistono già forme di voto elettronico, che permettono di indicare il proprio candidato preferito. Accanto alle slot-machine del Nevada, per esempio, vengono installate macchine touchscreen attraverso le quali un elettore, con un metodo di riconoscimento, ha la possibilità di votare.
Secondo alcune rilevazioni, risulta che già oltre 17 milioni di americani hanno votato, e molti analisti, inoltre, credono che un terzo dei voti di quest’anno verranno anticipati: un record per gli Stati Uniti.
Si pensa, infatti, che l’affluenza al voto sia maggiore rispetto agli ultimi anni, e ciò, fa ben sperare allo staff del candidato democratico Barak Obama.

Se negli anni passati, i repubblicani prevalevano sempre nel voto anticipato, quest’anno sembra che l’ago della bilancia sia spostato più verso Obama che verso McCaine. Inoltre, i democratici risultano in vantaggio in alcuni degli stati chiave che, nelle scorse elezioni, avevano garantito la vittoria di Bush.
Virginia, New Mexico, Colorado e Nevada sembrano ormai assegnati ad Obama. Ed anche Montana, North Dakota, Georgia, Arkansas, Louisiana e lo stato di McCaine, l’Arizona, tutti stati fortemente repubblicani, vedono, anche se per poco, vedono prevalere i democratici. Ancora in bilico, invece, rimangono stati come la Florida, l’Indiana, il Missouri e l’Ohio.

In conclusione, per la CNN, Obama sembra essersi già aggiudicato 291 voti elettorali, per il New York Times e NBC, 286. Per vincere le elezioni ne servono appena 270.
Ma non dimentichiamo come i sondaggi elettorali delle ultime due elezioni, dando per spacciato Bush per ben due volte, si rivelarono sbagliati.
La lotta rimane, quindi, più che accesa.

[poll id=”6″]