Si conclude il campionato mondiale di Formula 1. Si conclude con la vittoria di Lewis Hamilton, che diventa il più giovane pilota a vincere un campionato della massima serie.
Si conclude, forse, nel modo più giusto, con la riconferma del miglior pilota del momento e con l’ottava vittoria su dieci campionati costruttori della Ferrari, che dimostra, per l’ennesima volta, la superiorità del proprio team, cancellando dalla mente dei tifosi, quei pochi errori che hanno costretto Massa alla resa finale.
Sì, se lo merita davvero il giovane pilota della McLaren, che l’anno scorso, proprio sul circuito di Interlagos, vide sfumare il titolo, vinto allora da Raikkonen, per un solo punto. Questa è solo la sua seconda stagione nella massima serie automobilistica ma, già da qualche anno, anche nelle categorie minori, è riuscito a dimostrare la sua abilità nella guida e, soprattutto, la sua velocità, una velocità a volte anche ingenua, una velocità che mai è mancata ai campioni di quasi un secolo di Formula 1.

Ma passiamo a quello che conta, la cronaca di una delle più belle gare di tutti i tempi.
La partenza è fissata per le 18:00 italiane, ma i colpi di scena si fanno sentire già prima dei motori: pochi secondi prima del giro di ricognizione, una pioggia tanto breve per durata quanto intensa si abbatte sul circuito brasiliano, costringendo tutti i team alla sostituzione delle gomme da asciutto con quelle intermedie.
La partenza viene, quindi, posticipata alle 18:10. La pole di Massa fa sperare ben poco al team di Maranello, che vede difficile la prospettiva di una gara disastrosa per Hamilton, piazzato quarto sulla griglia.
La partenza dei primi è perfetta, le posizioni rimangono invariate e solo Vettel, grande rivelazione dell’anno sulla sua Toro Rosso, guadagna due posizioni, piazzandosi quinto.
Intanto, nelle retrovie, si conclude nel modo più amaro possibile la carriera di Coultard, che alla sua ultima gara in Formula 1, è costretto a ritirarsi già alle prime curve.
Entra in pista, dunque, la safety car, che scandisce il ritmo della gara fino a sessantasette giri dalla fine.
Comincia, quindi, il primo giro di pit-stop. Prima Massa e poi Hamilton e, al rientro, la nuova classifica vede il brasiliano nella prima posizione, seguito da Vettel, Alonso, Raikkonen, Fisichella e Hamilton, che vede ora minacciato il suo titolo.
Il pilota britannico è costretto a rischiare e spingere sull’acceleratore, tanto da riuscire, a cinquantaquattro giri dalla fine, a riconquistare la quinta posizione, ipotecando nuovamente il titolo iridato.
La gara si spegne, ma al trentottesimo giro prima Massa, seguito da Hamilton, rientra ai box montando gomme nuove. Le posizioni si ristabiliscono ma, a dieci giri dalla fine, le nuvole minacciose e l’aumento dell’umidità impensieriscono il team McLaren.
La pioggia arriva, sempre più intensa di giro in giro. Stavolta è Hamilton a rientrare per primo ai box, cambiando nuovamente le gomme con quelle intermedie. La terza sosta viene effettuata da tutti i primi piloti in classifica tranne che da Glock, ora quarto.
Sono giri di tensione, paura e speranza: Massa sta per aggiudicarsi il suo primo titolo mondiale, proprio nel circuito di casa, proprio agli ultimi giri di un lungo e combattuto campionato.
Il brasiliano taglia il traguardo per primo. È festa nei box Ferrari ma la brutta notizia non tarda ad arrivare: alla penultima curva, Hamilton supera Glock, rallentato dalla pioggia, tornando quinto e conquistando quei pochi punti necessari per vincere il mondiale.

La classifica piloti definitiva vede, quindi, Hamilton alla prima posizione (98 punti), seguito da Massa (97), Raikkonen (75), Kubica (75), Alonso (61), Heidfeld (60), Kovalainen (53) e la sorpresa Vettel (35).
Per quanto riguarda, invece, la classifica costruttori, la Ferrari (172 punti) si aggiudica il titolo, seguita dalla McLaren (151), Bmw (135) e Renault (80).

Di seguito l’ordine d’arrivo del gran premio del Brasile:

1 Felipe Massa 1:34:11.435
2 Fernando Alonso +13.2 secs
3 Kimi Räikkönen +16.2 secs
4 Sebastian Vettel +38.0 secs
5 Lewis Hamilton +38.9 secs
6 Timo Glock +44.3 secs
7 Heikki Kovalainen +55.0 secs
8 Jarno Trulli +68.4 secs
9 Mark Webber +79.6 secs
10 Nick Heidfeld +1 Lap
11 Robert Kubica +1 Lap
12 Nico Rosberg +1 Lap
13 Jenson Button +1 Lap
14 Sebastien Bourdais +1 Lap
15 Rubens Barrichello +1 Lap
16 Adrian Sutil +2 Laps
17 Kazuki Nakajima +2 Laps
18 Giancarlo Fisichella +2 Laps

Il mondiale di Formula 1 è finito e con esso anche questa rubrica, che, ovviemente, riprenderà l’anno prossimo. Grazie a tutti i lettori.