È stato scoperto tutto dopo quattro mesi, tempo che corrisponde all’età di Jayden, il bambino venduto su ebay.
Poco tempo prima del parto, i genitori biologici si erano resi conto delle chiare difficoltà economiche che avrebbero dovuto affrontare per crescere un secondo figlio, decidendo, quindi, di trovare un “rimedio” per via telematica.
È tutto accaduto in Belgio, nella città di Ghent: il padre e la madre di Jayden, rispettivamente ventidue e ventiquattro anni, hanno rintracciato il migliore offerente, una coppia olandese disponibile all’acquisto, e hanno messo in atto tutto il piano.
Presentatasi con il nome della mamma olandese, prima del parto, all’ospedale Jan Palfijn, la madre biologica ha partorito e, subito dopo, ha concluso l’affare nel parcheggio della stessa struttura. Si parla di una cifra pari a cinquemila o dieci mila euro, quella sborsata dai neogenitori olandesi che, “prelevato” il loro nuovo figlio, hanno denunciato la sua nascita e sono tornati in Olanda.

L’inchiesta è partita grazie a un giornalista della televisione fiamminga Netwerk e le autorità belghe si sono subito mosse.
I genitori naturali sono stati ascoltati e rilasciati e ora rischiano fino a cinque anni di carcere. Per quelli olandesi, invece, è partita una rogatoria internazionale, ma non sono stati incriminati dal tribunale belga per mancanza di “prove del fatto che la madre sia rimasta incinta su richiesta degli olandesi”.

Conclusione: il bambino continuerà a crescere con gli olandesi che, come affermano le autorità di Ghent, “lo stanno crescendo correttamente”.