Un contesto attuale, una trama coinvolgente, due grandi attori, un ottimo montaggio, tutto coordinato dalla mente di un grande regista: una ricetta infallibile, anche se vista e rivista.
È la ricetta dell’ultimo film di Ridley Scott, Nessuna Verità (Body of Lies), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del giornalista del Washington Post, David Ignatius. Il montaggio è dell’italiano Pietro Scalia, già vincitore del premio Oscar per JFK e Black Hawk Down, nonché montatore de Il Gladiatore e American Gangster. I due grandi attori sono Russel Crowe e Leonardo Di Caprio, senza dimenticare, comunque il ruolo fondamentale e ben svolto da Mark Strong. Il contesto è quello mediorientale, tanto attuale quanto affascinante estremamente adatto ai film d’azione contemporanei.

Ripeto: nulla di innovativo, solo uno dei tanti blockbuster ben fatti e degni di nota.
La trama coinvolge chiunque. Si parla di CIA e terrorismo, di capitalismo e strumentalizzazione religiosa per fini deviati.
I personaggi principali sono due: da una parte Hoffman (Russel Crowe), lo stratega, il “superiore”, colui che sa e che dirige le operazioni a distanza, sulla sua poltrona, con l’aiuto del sempre presente auricolare e delle immagini satellitari. Dall’altra Ferris (Leonardo Di Caprio), il giovane brillante e che rischia la vita per salvare il mondo, che opera sul campo, capace di adattarsi ad ogni cultura, di guadagnarsi la fiducia di chiunque.
Due personaggi opposti, quindi, ma con lo stesso obbiettivo e gli stessi doveri. Dei doveri che, però, col tempo, non convincono Ferris, anzi, che forse non l’hanno mai convinto.
Per rendere più appetibile e standardizzare la trama, infine, non può mancare la storia d’amore, che finisce per prevalere sulla missione che Ferris rifiuta all’epilogo del film.

Ma non è tanto il contenuto a rendere bello questo film, quanto la forma.
Ridley Scott si sa, è una garanzia. Il film è stato girato con una media di cinque macchine da presa per set. Frequenti sono le riprese aeree, le camere nascoste, quasi per sottolineare i punti di vista delle spie.
Un’estrema cura dell’immagine, dei primi piani e dei dettagli (spesso vengono inquadrate le numerose ferite di Ferris).
Unico difetto: la data di pubblicazione. Troppo azzardata è stata la scelta di portare nelle sale il film nello stesso periodo di prodotti commerciali come Twilight e Quantum Of Solace.
Nessuna Verità, infatti, negli Stati Uniti si è rivelato un mezzo flop. Meno male che in Italia il box office lo segnala al terzo posto.