Che fine ha fatto Axl Rose? Nessuno riesce a contattarlo più da due mesi. Hanno perso le sue tracce anche alla Geffen, la casa discografica che ha pubblicato l’ultimo lavoro dei Guns N’Roses.
Chinese Democracy era l’album del ritorno. I Guns mancavano da quindici anni dalla scena musicale e ora Axl, conosciuto per i suoi capricci, per la sua vita al limite, per la sua personalità sui generis, è scomparso.
Tredici milioni (il budget utilizzato per la produzione dell’album!) mandati in fumo? È quello che pensa la Geffen, scaricando tutta la colpa sul frontman del gruppo, che in questo momento, da buon musicista del ventunesimo secolo, avrebbe dovuto assumersi il ruolo di principale promotore dell’album sui media di tutto il mondo.
L’album, sì, non è un successo commerciale, almeno per il momento, ma questo è anche ciò che si aspettavano i critici prima della sua pubblicazione. E poi la Geffen doveva aspettarsi qualche scherzo da parte di Axl.
In fin dei conti, chi ci perde è sempre la casa discografica, che vede Chinese Democracy al secondo posto della classifica britannica, appena dietro i Killers con Day & Age. In Italia i Guns si piazzano terzi. Negli Stati Uniti hanno venduto circa mezzo milione di copie. Gli unici paesi che vedono Axl & co. primi sono Brasile e Finlandia: l’album rischia di diventare un flop.
Ma la prima domanda ancora non ha una risposta: che fine ha fatto Axl Rose?
Girano voci che stia male. Le tesi più fantasiose credono in una messa in scena della stessa Geffen, considerate le scarse vendite dell’album. C’è chi dice, però, che sia scomparso per cercare di riunire tutti i Guns N’Roses, quelli originali.
Chinese Democracy, infatti, non è stato certo registrato con l’aiuto di Duff, Izzy, Matt e Slash. I musicisti sono solamente dei turnisti.
Ciò che fa sperare in questa ipotesi è anche la rescissione dei contratto fra Sony e Velvet Revolver (la band degli ex Guns), a causa dell’uscita del gruppo del cantante Scott Weiland.
Fatto sta che, nel bene o nel male, Axl Rose riesce sempre a far parlare di se.