Mentre cominciano a comparire le prime antenne dedicate alla rete WiMax (Toscana, Brescia, Bologna, Bari), risorge un vecchio nemico del digital divide, la banda larga satellitare, unica alternativa alla linea analogica in quelle zone in cui la banda larga tarda ad arrivare.

Unica alternativa sì, ma troppo deludente per prestazioni e costi ora che l’avvento del WiMax è prossimo in diversi territori italiani.
La tecnologia satellitare, però, ha comunque compiuto dei passi avanti. Oltre ad adottare un nuovo sistema di connettività “bidirezionale” (sia per il download che per l’upload), grazie all’uso di due reti di satelliti, Tooway di Eutelsat e Astra2Connect, prima disponibili in esclusiva per le aziende, aprono le porte ai privati, consentendo, così, un peso economico minore per le famiglie decise ad adottare questa tecnologia.
Ciò che fa sperare nella banda larga satellitare è sicuramente l’interessamento di Fastweb, pronto ad un accordo con Eutelsat, e delle possibili nuove offerte di Telecom Italia, che da poco ha annullato un vecchio abbonamento basato sulla vecchia tecnologia satellitare monodirezionale.
Anche con l’offerta alle famiglie, però, la nuova tecnologia satellitare risulta ancora troppo dispendiosa a causa delle componenti hardware necessarie al suo funzionamento: per il modem e la parabola (tra l’altro molto più grande di quelle utilizzate per la TV satellitare) adatti bisogna spendere dai 300 ai 400 euro.
Per quanto riguarda, invece, le prestazioni, il segnale è spesso latente e la massima velocità di trasmissione è di 2 Mbps, tanto che, considerando il rapporto fra prestazioni e prezzi, sarebbe più conveniente utilizzare una connessione ISDN a 128 Kbps.

È chiaro, quindi, che la tecnologia della banda larga satellitare è destinata a tramontare e verrà schiacciata dal WiMax.
Dopo i primi accordi fra istituzioni e operatori, infatti, le prime offerte WiMax riguardano la toscana, in particolare i comuni di Livorno, Pistoia, Camaiore, Piombino e Massarosa. Le città si sono accordate con un operatore attivo in regione, Freemax, e i costi sembrano di gran lunga molto più vantaggiosi rispetto a quelli della banda larga satellitare.
Freemax offre il servizio internet alle aziende, con una velocità di trasferimento da 1 a 100 Mbps. Per le famiglie, invece, è disponibile anche, in alternativa all’abbonamento internet flat da circa 20 euro mensili, anche l’abbonamento internet e voce, che costerà circa 30 euro.
Dopo tante lotte, quindi, anche l’Italia potrà usufruire della tecnologia WiMax, sperando che gli accordi raggiungano presto tutto il territorio nazionale.