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Associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d’ufficio e corruzione. Sono queste le accuse per le nove persone già in custodia cautelare, fra i quali figurano ex e odierni appartenenti alla giuta di Napoli.
Agli arresti domiciliari sono Paola Grattani, Guido Russo, Giuseppe Gambale, Enrico Cardillo, Ferdinando Di Mezza, Felice Laudadio, Mario Mautone, Vincenzo Mazzucco.
Per quanto riguarda, invece, Alfredo Romeo, imprenditore napoletano e titolare della Romeo Service, la custodia cautelare è stata disposta in carcere.
Di altre ordinanze sono destinatari, invece, Vincenzo Salzano e Luigi Piscitelli.

Le accuse di questa operazione, condotta dalla Dia e dai Carabinieri di Caserta, ruotano attorno al provvedimento Global Service, che riguarda l’affidamento, ad un unico gestore, di appalti relativi alla gestione delle mense scolastiche e, soprattutto, a lavori e manutenzioni di beni pubblici.
Secondo le inchieste, tutti gli accusati costituivano un vero è proprio comitato che consentiva di “blindare”i bandi di gara, che Romeo si sarebbe aggiudicato senza alcun problema.

Il sindaco di Napoli ha annunciato la sospensione dei due membri della giunta comunale, senza parlare, però, di dimissioni. Rosa Russo Iervolino, già dichiaratasi “pulita al 500 per cento”, annuncia l’apertura di un confronto, su quanto accaduto, fra la giunta e i partiti della coalizione.
Fra i sospetti complici, inoltre, figurano anche i parlamentari Bocchino e Lussetti, rispettivamente appartenenti ad An e al Pd. Anch’essi, secondo l’inchiesta, avrebbero favorito Romeo. È stata chiesta, infatti, al Parlamento, l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni che li coinvolgono.