ricettestraneCe n’è per tutti i gusti e per tutti i palati: dal ragù di dromedario, al brodino di gatto, passando per lo spezzatino di scimmia con arachidi, per finire in bellezza con la torta di cotechino.
sedici ricette-choc e provocatorie di Luigi Veronelli, uno dei massimi esperti italiani di cultura enologica e gastronomica, raccolte in ‘Vietato vietare’. Molti gusti e tanti disgusti, per sorridere, discutere, pensare, criticare. Idee per un pranzo “diverso” partendo dal principio che “il cibo è come il sesso: terreno fertile per tabù, divieti e disgusti”. E allora via libera in tavola agli spaghetti con il ragù di dromedario, al brodino di gatto, allo spezzatino di scimmia con arachidi, agli involtini di bruco. Passando dal cane al curry, fino all’arrosto di topo. E per dolce: torta di cotechino, lecca-lecca al bacherozzo, altrimenti cioccolato alle formiche, o caffè evacuato dagli zibetti. Come s’intuisce, nel suo libro Veronelli vuole provocare e con stile graffiante, consiglia per le tavole, cervo volante o tarlo dei pioppi, da fare al cartoccio. Stratificazioni culturali, pensieri igienici, indicazioni dietetiche, verità ecologiche ma non solo: è anche la fantasia dell’uomo a creare totem e tabù, prescrizioni e proscrizioni religiose: lo sanno il pesce, la vacca, il maiale. In Inghilterra inorridiscono ad esempio all’idea di mangiare rane e cavalli. Ma c’è chi non può vedere sul piatto pollo, latte, uova, crostacei. E’ pur vero che la mappa alimentare nostrana sta cambiando: al ristorante non si spiluccano ancora le larve del Borneo, ma vanno alla grande sushi e sashimi, piatti che anni fa erano impensabili.