256928E mentre la “morte” di Windows XP viene prorogata al 30 maggio 2009, arrivano, finalmente, importanti notizie per quel che riguarda la nuova major release di microsoft, Windows 7.
Conosciuto anche come Windows Seven o Windows Vienna, il prossimo sistema operativo dovrebbe rimediare agli errori commessi col famoso Windows Vista.
“Un Windows Vista senza gli errori di Vista” è stato definito da Mike Nash, vicepresidente microsoft, che si ritiene soddisfatto per l’evoluzione di questo prodotto e fiducioso sul suo successo: “Abbiamo imparato molto da Windows Vista. Il nostro approccio a Windows 7 è stato improntato a questa esperienza”.
La pubblicazione del sistema è stata annunciata per l’ultima stagione del 2009 (Q4), ma secondo Usa Cnet News, la release della più completa, ma non definitiva, versione dovrebbe avvenire a poche ore di distanza dall’intervento di Steve Ballmer, CEO Microsoft, al Ces di Las Vegas, il 9 gennaio. Intervento che quasi sicuramente verterà proprio su questo argomento, considerati gli ultimi sviluppi.
Proprio da qualche giorno, infatti, è stata diffusa una “beta” di Windows 7 su BitTorrent, una delle più famose e usate reti peer2peer della rete. Il file è un “.iso” da 2,44 Gb, facilmente masterizzabile su Dvd, contenente la versione 6.1.7000.0.081212-1400 dove, secondo il blog Sdamy.com, 6 significa che Windows 7 è basato sul kernel di Vista, 1 indica che si tratta di una minor release, 7000 indica che si tratta di una major build mentre 081212-1400 è indica la data in cui la build è stata terminata, ovvero 12 /12/08, 1400 (ora).
Questo genere di “anticipazioni” non sono mai state gradite dalla Microsoft, ma la diffusione del sistema sulla rete non costituisce un fatto eclatante. E se la “pre-release” fosse stata voluta dalla stessa azienda?
Comunque sia, Windows 7, che non è di certo un vero e proprio nuovo sistema ma un’evoluzione dei precedenti, dalle prime impressioni, sembra che abbia davvero risolto alcuni problemi di Vista. E ciò si nota già dall’accensione: il tempo necessario è inferiore del 20% rispetto ai 37 secondi necessari per Vista.
I primi utenti ad aver utilizzato il sistema non hanno notato alcun bug e la stabilità del sistema sembra già abbastanza accettabile. Non resta che attendere la fine dell’anno per testare la versione definitiva di Windows 7.