giorgionapolitanoCome di consuetudine, il Presidente della Repubblica si rivolge a tutti gli italiani per il suo discorso di fine anno in televisione a reti unificate.
Quest’anno Giorgio Napolitano ha fatto un bilancio della situazione attuale, non solo del nostro paese, ma prestando attenzione anche a ciò che tragicamente accade in Medio Oriente.
L’inizio del tradizionale discorso di fine anno del Capo dello Stato è infatti partito dall’attuale conflitto in Medio Oriente, “tragica spirale di violenza e di guerra” che va fermata “per riaprire la strada della pace»”, ed ha proseguito ricordando il lavoro svolto da tutte le forze dell’ordine ed in particolare a tutti quei militari all’estero per una missione di pace.
Poi il discorso è incentrato sulla crisi, con l’invito a un nuovo rigore nell’uso dei soldi pubblici e nuove regole anche per l’economia mondiale.
“Dobbiamo considerare la crisi come grande prova e occasione per aprire al paese nuove prospettive di sviluppo, ristabilendo trasparenza e rigore nell’uso del danaro pubblico”.
Poi un passaggio alle riforme in atto, che “vanno condivise”, e al problema dell’occupazione, minacciata dalla pesante crisi,”parti sociali, governo e Parlamento dovranno farsi carico di questa drammatica urgenza con misure efficaci, ispirate a equità e solidarietà”.
Infine l’invito a tutti gli italiani a non mollare e ad affrontare il nuovo incerto anno “con animo solidale, fermo, fiducioso”.