moggiIl Tribunale di Roma ha condannato in primo grado Luciano Moggi e il figlio, Alessandro Moggi, rispettivamente ad 1 anno e 6 mesi ed 1 anno e 2 mesi di reclusione riconoscendoli colpevoli di violenza privata e minacce ai danni di 4 calciatori, Nicola Amoruso, Emanuele Blasi, Ilyas Zetulaiev e Victor Budianski.
Tutti assolti gli altri imputati, compreso Davide Lippi, figlio del CT della nazionale Marcello Lippi. Viene così a cadere, in gran parte, il quadro accusatorio delineato dal PM Luca Palamara che aveva chiesto condanne di ben altra entità configurando il reato di associazione a delinquere.
Le richieste erano infatti di 6 anni per Luciano Moggi e 5 per il figlio Alessandro, 3 anni e 6 mesi per Franco Zavaglia, 2 anni e 4 mesi per Francesco Ceravolo, un anno e 4 mesi per Davide Lippi e 8 mesi per Pasquale Gallo. Secondo i giudici, quindi, la Gea non avrebbe alterato la concorrenza nel mercato del calcio e dei più di 15 episodi illeciti contestati solo i 4 già citati si configurano come reati.
Ai Moggi è stato applicato l’indulto, la condanna è quindi sostanzialmente nulla ai fini dell’eventuale reclusione.
Una sentenza mite l’hanno giudicata in molti, e il presidente della Juventus Cobolli Gigli dichiara “Allora la Juve ha 29 scudetti e non 27”.