sid_viciousUscirà il 6 febbraio il film-documentario su Sid Vicious, lo storico bassista dei Sex Pistols, uno dei più grandi miti del punk inglese.
A trent’anni dalla sua morte, il regista Alan Parker si chiede ancora Who Killed Nancy?, questo il titolo emblematico del documentario. Chi ha ucciso Nancy Spungen, la ragazza di Vicious, morta solo qualche mese prima del suo suicidio?
Il desiderio del regista è quello di rinnovare la battaglia della madre del bassista inglese, che tentò di dimostrare, in tutti i modi, l’innocenza del figlio fino al 1996, anno in cui avvenne anche il suo suicidio.
Alan Parker sa che ormai non c’è più molto da dire sull’innocenza di Sid Vicious, accusato di omicidio perché nella stessa stanza della ragazza ritrovata morta, ma promette di riaprire il caso con nuove prove da lui ritrovate.
Secondo la versione ufficiale dei fatti, Nancy morì dissanguata in seguito ad un accoltellamento avvenuto nella stanza numero 100 del Chelsea Hotel, a New York. Parker ricorda che molti dubbi non vennero mai presi in considerazione dalle autorità: si parla di impronte digitali, di sei diverse persone, rilevate nella stessa stanza in cui Nancy morì. Ma la più grande novità sta nelle condizioni fisiche di Sid Vicous al momento della morte della ragazza: il regista ha scoperto che il giovane bassista aveva preso 30 pillole di Tuinal, un potente sedativo, e quindi era probabilmente privo di sensi.
Sembrano saltare fuori importanti novità su un fatto ancora per niente chiaro, che forse mai si risolverà.