noto1All’annuncio della pubblicazione do Notorious, le aspettative di assistere alla proiezione di un buon film erano molte. Dopo la sua presentazione al festival del cinema di Berlino, però, la maggior parte dei critici si è scagliata aspramente contro il lungometraggio.
Essesimo biopic musicale, dopo il grande successo di Control, ispirato alla vita di Ian Curtis, Notorious racconta la vita intera di Christopher Wallace, in arte Notorious B.I.G.
La storia parte dall’infanzia trascorsa a Brooklyn, dagli sforzi, della madre, per tenerlo lontano dalle tentazioni della strada. Si racconta, quindi, la vita trascorsa fra droga, donne e gang criminali, senza escludere ciò che ha reso Christopher famoso, la musica, o meglio, l’hip-hop.
Il contesto è quello degli anni ’90, ma non viene approfondito. A detta dei critici, il film presenta molti personaggi secondari, ma nessuno riesce ad assumere un ruolo fondamentale. Il fulcro del film è Biggie Small (uno dei tanti soprannomi di Christopher Wallace), ripreso nei suoi vizi, nel lusso estremo di suoi ultimi anni di vita.
Notorious era un prodotto ambizioso, con un alto potenziale, ma finisce per scadere nella banalità, negli stereotipi dell’hip-hop americano proposto dalle major discografiche. Più che un film, finisce per essere un lunghissimo videoclip.