the_millionaire_danny_boyle_oscar_02Anche la premiazione degli oscar del 2009 si è conclusa come previsto. Si è conclusa, tra l’altro, sicuramente nel modo più giusto: le tredici nomination de Il Curioso Caso di Benjamin Button sono state senza dubbio un’esagerazione.
Ha trionfato, quindi, il migliore. Il nome di The Millionaire, o meglio, Slumdog Millionaire è stato pronunciato ben otto volte. Non è riuscito a vincere solo in una delle categorie nelle quali era stato nominato, ma si è aggiudicato gli oscar più importanti.
A partire dal premio per il miglior film dell’anno, consegnato da Steven Spielberg, sono stati chiamati a ricevere l’oscar il produttore Christian Colson, il regista Danny Boyle, lo sceneggiatore Simon Beaufoy, il fotografo Anthony Dod Mantle, il montatore Chris Dickens, i responsabili del sonoro e, per due volte, A.R. Rahman, vincitore dell’oscar per la colonna sonora e la migliore canzone.
Delusione per il resto dei film. Il secondo classificato per numero di oscar ricevuti, Il Curioso Caso di Benjamin Button, vince solo in tre categorie, per giunta secondarie: miglior scenografia, miglior trucco e migliori effetti speciali. Tre oscar del tutto contestabili.
Due oscar a testa per Milk e Il Cavaliere Oscuro. Il primo, oltre al premio per la migliore sceneggiatura originale, abbatte la concorrenza degli attori protagonisti, grazie sempre grandiosa interpretazione di Sean Penn, il secondo, invece, verrà ricordato per il montaggio sonoro e, ovviamente, per l’interpretazione di Heath Ledger, migliore attore non protagonista.
I premi delle attrici vengono assegnati a Kate Winslet, per la sua parte in The Reader, e a Penelope Cruz, che non lascia a mani vuote Woody Allen e il suo Vicky Cristina Barcelona.
Il miglior film straniero è, a sorpresa, il giapponese Okuribito (おくりびと), quello di animazione lo strapremiato dell’anno Wall-E.
Escono dalla serata a mani vuote Frost/Nixon, Revolutionary Road, Il Dubbio e The Wrestler.
Le premiazioni possono essere visualizzate sul canale youtube degli Academy Awards.