iaquintaA Bari finisce 1-1 l’importante scontro tra Italia e Irlanda, valevole per le qualificazioni ai mondiali del 2010, in una gara condizionata dalle scelte arbitrali.
L’Irlanda del Trap si porta via un punto preziosissimo grazie al gol allo scadere del mai domo Roy Keane; due punti persi per la truppa di Lippi che avevano creduto di far propria la partita, in vantaggio nella prima frazione con Iaquinta. Certo non può soprassedersi sull’incredibile decisione dell’arbitro Stark, tedesco, che dopo 200 secondi dal fischio d’inizio ha pensato bene di espellere Pazzini per una presunta gomitata.
Era la prima per il Pazzo da titolare con la maglia della Nazionale, tuttavia ha pagato immeritatamente la generosità su un pallone alto che voleva stoppare di petto: inavvertitamente ha scolpito il giocatore del Manchester United O’Shea squarciandogli l’arcata sopraccigliare. Rosso troppo severo per l’attaccante della Sampdoria, in ogni modo gli azzurri si son dovuti rimboccare la maniche e hanno cercato di fare il loro gioco.
ravo Pirlo a spadroneggiare a centrocampo, ottimo Grosso a scendere senza pietà sulla sinistra: proprio l’eroe degli scorsi mondiali ispira la rete del vantaggio, suo il cross che Iaquinta spinge alle spalle di Given.
Nella ripresa però resce la pressione degli irlandesi che negli ultimi minuti iniziano a credere nel pareggio; tanti corner a loro favore, alla fine Keane pareggia nel modo più banale: lancio lungo del portiere Given, testa di Folan e gol di Keane, bravo ad anticipare tutti.
Nulla è compromesso, ma certo è stato un peccato.