jarno_trulli_gp_australiaÈ stato deciso solo oggi l’ordine d’arrivo del primo gran premio del campionato mondiale di formula 1, disputato la scorsa domenica in Australia.
Ormai alla vigilia della seconda tappa del mondiale, quella malese, la federazione ha annullato la penalizzazione di Trulli, che aveva costretto l’italiano della Toyota a cedere il podio al campione del mondo Lewis Hamilton.
Era stato interpretato come irregolare, dai giudici, un sorpasso di Trulli in regime di safety-car. La penalizzazione aveva retrocesso l’italiano, nell’ordine d’arrivo, di venticinque secondi.
Venticinque secondi restituiti solo oggi, dopo la riapertura del caso, da parte dei commissari stessi, che «hanno mostrato grande serietà nei confronti dei piloti, dei team e dei tifosi», ha riferito Trulli ai microfoni di Sky.
«È stata fatta giustizia», nei confronti della Toyota, ma forse non è stato usato lo stesso metro di giustizia con la McLaren. Hamilton, infatti, non è stato semplicemente retrocesso al quarto posto, ma squalificato dall’ordine d’arrivo.
«Non presenteremo ricorso e accettiamo la situazione così com’e», ha detto Norbert Haug, alla chiusura di uno dei tanti casi che rischiano di trasferire la corsa al titolo, dalla pista, al tribunale della FIA.