formula-1-circuito-shanghai-cinaÈ ancora la pioggia a condizionare un gran premio di formula uno, il secondo su tre quest’anno. È ancora sorprendente il risultato finale ed è ancora un disastro la gara delle Ferrari.
A Shanghai, i giudici di gara decidono di far partire la competizione in regime di safety car, favorendo le prime monoposto, partite con meno carico benzina. Le vetture rimangono accodate per otto giri, la pioggia batte ancora e la visibilità è scarsissima.
La vera gara comincia solo al nono giro, quando Alonso decide di rientrare subito ai box, scivolando in fondo al gruppo. La Ferrari appare subito in difficoltà: mentre Raikkonen viene subito infilato da Hamilton e Buemi, perdendo potenza e posizioni, Felipe Massa, dopo un accenno alla rimonta, è costretto a fermarsi, per un problema elettrico, al ventunesimo giro.
Nel frattempo, succede di tutto: sbandate, testacoda, fuori pista, tamponamenti e grandi duelli, uno su tutti, quello fra Hamilton e Raikkonen.
I tamponamenti di Kubica, ai danni di Trulli, e di Webber, ai danni di Vettel, gettano nel caos l’intera gara, quasi compromettendo il dominio del tedesco della Red Bull.
È proprio ora, infatti, che Vettel riesce a dimostrare tutto il suo talento, riuscendo a superare il leader del mondiale, Jenson Button, a quindici giri dalla fine della gara.
Già l’anno scorso, a Monza, il pilota della Red Bull aveva trionfato sotto la pioggia, diventando il più giovane a vincere un gran premio. Oggi, si è riconfermato fra i più veloci ed è lui, almeno per ora, l’unico pilota a poter competere con il dominio della Brawn Gp di Button.
Il gran premio della Cina, quindi, dimostra ancora una volta come gli schemi classici degli scorsi mondiali siano ormai stati rotti dalle nuove regole, che hanno reso, la corsa al titolo, molto più equilibrata. E mentre la Brawn ribadisce la sua superiorità, ora contesa con la Red Bull, la McLaren continua a stentare e la Ferrari rimane l’unica scuderia, con la Super Aguri, a non aver guadagnato neanche un punto.
La nuova classifica piloti, quindi, conferma leader indiscusso Jenson Button (21 punti), seguito dal compagno di squadra Barrichello (15), da Vettel (10) e Glock (10).
Nel campionato costruttori, invece, il team di Ross Brawn tenta già una prima fuga, piazzandosi al primo posto, con 36 punti, seguito dalla Red Bull (19.5) e dalla Toyota (18.5).

Di seguito, l’ordine di arrivo del gran premio della Cina:

1. Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault) 1h 57’43″485c_3_media_777116_immagine_l
2. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) a 10″970
3. Jenson Button (Ing/Brawn-Mercedes) 44″975
4. Rubens Barrichello (Bra/Brawn-Mercedes) 1’03″704
5. Heikki Kovalainen (Fin/McLaren-Mercedes) 1’05″102
6. Lewis Hamilton (Ing/McLaren-Mercedes) 1’11″866
7. Timo Glock (Ger/Toyota) 1’14″476
8. Sebastien Buemi (Svi/Toro Rosso-Ferrari) 1’16″439
9. Fernando Alonso (Spa/Renault) 1’24″309
10. Kimi Räikkönen (Fin/Ferrari) 1’31″750
11. Sebastien Bourdais (Fra/Toro Rosso-Ferrari) 1’34″156
12. Nick Heidfeld (Ger/Bmw-Sauber) 1’35″834
13. Robert Kubica (Pol/Bmw-Sauber) 1’46″853
14. Giancarlo Fisichella (Ita/Force India) 1 giro
15. Nico Rosberg (Ger/Williams-Toyota) 1 giro
16. Nelson Piquet Jr (Bra/Renault) 2 giri
17. Adrian Sutil (Ger/Force India-Mercedes) 6 giri