wolfram-alpha_cIl mondo dell’informazione e della ricerca in Internet sta per cambiare, forse in modo radicale.
Paragonare l’altezza del Monte Everest a quella della torre di Pisa, scoprire che tempo faceva a Roma il 22 novembre 1963, giorno in cui venne ucciso John Fitzgerald Kennedy, calcolare quando si verificherà la prossima eclissi totale sopra i cieli d’Italia: queste e innumerevoli altre informazioni saranno infatti presto facilmente accessibili a tutti grazie ad un nuovo motore di ricerca intelligente in grado di interpretare le domande dei suoi interlocutori, che potrebbe rivoluzionare Internet e addirittura minacciare l’egemonia di Google sul web. Wolfram Alpha, questo il nome del software che verrà lanciato questo mese, è stato progettato dall’informatico britannico Stephen Wolfram, sarà scaricabile gratuitamente e attingerà sia dalle informazioni disponibili online che da quelle contenute in database privati. Il programma è basato sullo stesso sistema di Mathematica, un altro software realizzato da Wolfram che permette a scienziati, ingegneri e accademici di risolvere complessi quesiti matematici. Il suo punto di forza è appunto la capacità di mettere in relazione fra loro informazioni provenienti da fonti diverse e di fornire così una risposta a domande articolate e complesse. “Capirà che cosa gli si sta chiedendo”, ha detto Wolfram, 49 anni, laureatosi in fisica nucleare a 20 anni, sottolineando che il lancio di questo mese sarà solo l’inizio del progetto e che la rete di informazioni alle quali il motore di ricerca è in grado di accedere deve ancora ampliarsi. Tutte le informazioni, ha aggiunto inoltre Wolfram saranno curate da degli esperti, rendendo il motore di ricerca più affidabile di siti come Wikipedia, dove ogni utente può contribuire inserendo dati più o meno accurati. Anche se ancora in fasce, Wolfram Alpha è stato accolto con grandissima eccitazione dalla comunità della rete. Qualche problema però, ancora c’é: Wolfram Alpha è stato realizzato da e per studiosi e professionisti e la sua capacità di elaborare informazioni sulla cultura, la musica e lo spettacolo, per esempio, lascia ancora molto a desiderare. Quando gli è stata posta una domanda sul rapper 50 Cent, per esempio, il sistema è andato completamente in tilt, confondendo informazioni sull’artista con quelle relative alle valute mondiali. Ci vorrà quindi ancora un po’ prima di realizzare il motore di ricerca perfetto, e forse Google dovrebbe iniziare a correre ai ripari.