dvdI Dvd del futuro, con una capacità di immagazzinare dati 2.000 volte superiore a quella degli attuali dischetti, potrebbero essere in commercio già fra 5-10 anni grazie a un lavoro australiano coordinato da Peter Zijlstra dell’università della tecnologia Swinburne di Melbourne. Su Nature i ricercatori descrivono un dispositivo (che si è guadagnato la copertina della rivista britannica) che può registrare informazioni in cinque dimensioni (oggi i dischi registrano sfruttando tre dimensioni) e di immagazzinare 1,6 terabyte di dati con il potenziale di arrivare fino anche a 10 terabyte. I dispositivi ottici come i Dvd memorizzano le informazioni come stato di polarizzazione del materiale, ma ora è stata creata un’altra dimensione cosiddetta “spettrale” o di colore inserendo nano bacchette d’oro sulla superficie di un dischetto. Le nano bacchette, spiegano i ricercatori, quando vengono colpite dalla luce (in questo caso per mezzo di un raggio laser), generano i cosiddetti “plasmoni di superficie”, onde elettromagnetiche che permettono di registrare le informazioni sotto forma di onde di luce e di sfruttare una gamma di lunghezze d’onda (o di colore) molto ampia. I ricercatori hanno anche introdotto una quinta dimensione sfruttando la polarizzazione. Quando, sempre grazie al raggio laser, vengono proiettate le onde di luce sul disco la direzione del campo magnetico sul disco si allinea con le nano bacchette. “Ciò – spiegano i ricercatori – ha permesso di registrare differenti strati di informazioni sui differenti angoli della luce polarizzata”. Gli ideatori del nuovo dispositivo ottico hanno già firmato un accordo con Samsung e confidano che il dispositivo possa essere in commercio fra 5-10 anni. Fra le potenziali applicazioni, spiegano, “pensiamo soprattutto alla memorizzazione di informazioni sanitarie molto pesanti, finanziarie, militari, e di sicurezza”.