La Juventus, trascinata a Siena da una doppietta di capitan Del Piero, strappa nuovamente al Milan la seconda posizione e si qualifica alla fase a gironi della Champions League con una giornata d’anticipo. Beffati invece i rossoneri, trafitti in casa nel finale da una punizione di Totti, che regala alla Roma l’Europa League e costringerà gli uomini di Ancelotti, molto polemici nei confronti del direttore di gara De Marco, ad un vero e proprio spareggio con la Fiorentina, salvata da una rete di Jorgensen allo scadere sul terreno del Lecce nell’incontro che ha condannato i salentini alla matematica retrocessione in serie B. Gilardino e compagni saranno però costretti a vincere con due reti di scarto per superare i rivali in classifica, a meno di una contemporanea sconfitta dei bianconeri nell’ultimo incontro, che renderebbe sufficiente anche un successo di misura da parte dei toscani, per via di complicati calcoli di classifica avulsa. Niente da fare invece per il Genoa, il cui successo sul campo del Torino, che rende drammatica la situazione dei piemontesi, viene vanificato dalla rete del danese, che rende gli uomini di Prandelli irraggiungibili da parte del Grifone, a causa dello svantaggio negli scontri diretti. In coda il Chievo conquista la salvezza, chiudendo a reti bianche lo scontro diretto con il Bologna. Ai felsinei basterà invece battere in casa il Catania per restare nella massima serie a spese dei granata. Deludono Palermo e Udinese, che lasciano l’ultimo posto in Europa alla Roma, facendosi imporre il pari rispettivamente da Atalanta e Sampdoria. Il Cagliari si congeda dal suo pubblico con una prestigiosa vittoria sui Campioni d’Italia dell’Inter, con la testa ormai in vacanza a parte il solito Ibrahimovic, ancora in corsa per il titolo di capocannoniere. Delude ancora il Napoli, battuto anche a Catania. Questa giornata ha visto anche Paolo Maldini, 900 presenze, una vita dedicata al Milan, il giocatore più vincente della storia del calcio italiano che lascia il calcio e gioca l’ultima gara di fronte ai suoi tifosi. Era immaginabile una grande festa, una standing ovation unica. Invece, in questa pazza giornata, la curva rossonera ha contestato Maldini. Al momento del giro di campo finale, l’ultimo a San Siro, mentre il resto dello stadio festeggiava il numero 3 dalla curva sono partiti cori (”C’è solo un capitano“) mentre veniva mostrato uno striscione per Franco Baresi. Non ci sono parole.