rAzharuddin Ismail e Rubina Ali, due nomi che non ricordano nulla, difficilmente riconducibili a due piccole star di Hollywood. È così che si chiamano i bambini che hanno interpretato i piccoli Salim e Latika, nel film vincitore di otto oscar, Slumdog Millionaire.
Qualche settimana fa, i media denunciavano i produttori del film campione d’incassi per non aver aiutato abbastanza i piccoli attori, acclamatissimi dalla critica. Insieme alle critiche e alle tensioni suscitate, la stampa diffondeva le immagini dei due bambini, vicino alle macerie delle baracche che abitavano, demolite dalle autorità di Mumbai perché abusive.
Non è passato molto tempo e, subito, Danny Boyle, il regista del film, e il produttore Christian Colson sono volati a Mumbai per sistemare la questione. Accolti dalla stampa, hanno dichiarato l’intenzione di migliorare il tenore di vita dei bambini.
È stata già acquistata una casa a Ismail, costata circa due milioni di rupie, l’equivalente di quarantaduemila dollari. È accogliente ed è in una buona zona di Mumbai, vicino alla scuola che frequenterà il giovane attore. Per entrambi, infatti, l’associazione “Jai Ho” garantirà il finanziamento della vita e dell’educazione di Ismail e Ali, fino al raggiungimento della maggiore età.
«Hanno visto un mondo straordinario ed elegante ed è comprensibile che vogliono che le loro vite vengano trasformate» ha detto Danny Boyle hai microfoni, sottolineando il cattivo ruolo svolto dai media, accusati di aver creato troppe aspettative nelle famiglie.
Nel frattempo, la casa di Rubina Ali non è stata ancora acquistata.