Quorum mancato per tutti e tre i quesiti, con la percentuale compresa tra il 23 e il 24%. La bassa affluenza registrata fino alla chiusura delle urne di fatto lasciava presagire che il quorum del 50% +1, necessario per la validità non fosse raggiunto. Così la lunga campagna elettorale dei referendari per promuovere i tre quesiti che tentavano di modificare la legge elettorale è stata vanificata. Schiacciante, ma inutile, la vittoria del sì, che nel terzo quesito raggiunge quasi il 90%.
Esulta la Lega Nord, è una “vittoria contro chi voleva distruggerci”, dice il ministro Roberto Calderoli. “L’esito di questo referendum era abbastanza prevedibile”, ha commentato il presidente della Camera Gianfranco Fini che del referendum è stato tra i promotori. “Credo che rinunciare a partecipare sia sinonimo di una certa stanchezza nei confronti del dibattito politico e questo ci deve fare riflettere tutti”. Il comitato promotore parla della bassa affluenza come “segno della disaffezione politica”. Mentre secondo il Ministro Roberto Maroni, l’articolo 75 della Costituzione che disciplina il referendum va cambiato. Per Daniele Capezzone (Pdl) bisogna “innalzare il numero delle firme e superare il meccanismo del quorum”.

referendum2009

Secondo turno delle Amministrative senza grandissime sorprese. Il centrosinistra si prende la rivincita e, come era nelle attese, si aggiudica gran parte dei ballottaggi sia alle Comunali sia alle Provinciali. Il Pdl si consola strappando ai rivali l’ambitissima provincia di Milano e alcune piazze storicamente di sinistra.
Nelle sfide comunali più attese il centrosinistra è riuscito a portare alla carica di sindaco tutti i suoi candidati: Renzi a Firenze, Delbono a Bologna, Emiliano a Bari, Zanonato a Padova e Gramillano ad Ancona hanno vinto, come da pronostico, le sfide contro i rappresentanti del centrodestra. Il Pdl non è riuscito a ripetere l’exploit di due settimane fa, ma ha centrato due risultati storici vincendo la poltrona di sindaco a Cremona e Prato, città da sempre orientate a sinistra. Il bilancio delle sfide per i grandi comuni è: 11 per il centrosinistra e 4 per il centrodestra.

Stessa tendenza anche alle Provinciali dove il centrosinistra ha vinto la maggior parte dei duelli, ma ha perso la sfida più importante e attesa che si svolgeva a Milano. Il Pdl ha strappato la provincia del capoluogo lombardo al centrosinistra: Podestà ha vinto su Penati al termine di un testa a testa all’ultimo voto. Ribaltone a favore del Pdl anche a Venezia dove vince Francesca Zaccariotto, mentre a Torino Saitta per il centrosinistra si conferma presidente. Il bilancio dei ballottaggi è di 14 province al centrosinistra e 8 al centrodestra.