brasileA fine primo tempo sembrava che l’impresa fosse lì a due passi: Stati Uniti in vantaggio di due reti e brasiliani in bambola, o quanto meno confusi e col fianco scoperto alle improvvise folate dei ragazzi a stelle e strisce. Nella ripresa però sono bastati 40 secondi per cambiare il copione della partita: Luis Fabiano si è inventato il gol dell’1-2 suonando così la riscossa per i verdeoro. Che hanno macinato gioco e spettacolo e alla fine hanno ribaltato il risultato grazie ancora al gol dell’attaccante del Siviglia (capocannoniere del torneo) e a una incornata di Lucio. E’ quest’ultimo ad alzare al cielo la terza Confederations Cup per i 5 volte campioni del mondo, ma bravi anche Donovan e soci, capaci di far venire i brividi a tutto il Brasile.

Il brasile nei primi minuti di gara mantiene il possesso palla per cercare di colpire dalle fasce gli americani ma proprio i nordamericani al 10’ trovano la rete del vantaggio: cross di Spector dalla destra e tiro al volo di Dempsey che non lascia scampo a Julio Cesar. La risposta dei verdeoro non si fa attendete e al 12’ Robinho con un tiro da fuori area chiama Howard, portiere in forza all’Everton ad una deviazione in calcio d’angolo. Il Brasile continua a premere nonostante rischi in contropiede ma per vedere un’altra conclusione bisogna aspettare il 25’ con un tiro dal limite di Felipe Melo respinto di pugni dall’estremo difensore. Passano due minuti ed ecco che gli USA trovano il raddoppio con Donovan che servito da Davies salta in dribbling Ramires e con un diagonale supera il portiere dell’Inter Julio Cesar. I “pentacampeones” si buttano in avanti a testa bassa ma Howard respinge con sicurezza ogni conclusione e mantiene la sua squadra in vantaggio di due reti fino all’intervallo.

Dopo quaranta secondi dall’inizio del secondo tempo il Brasile accorcia le distanze con Luis Fabinao che raccoglie un cross di Maicon, stoppa e in girata manda il pallone in fondo al sacco riaprendo di fatto la partita. Al 58’ i verdeoro sfiorano il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Robinho che pesca Lucio, il quale di testa impegna Howard. Passa un minuto e Kakà reclama per un gol fantasma, l’ex fantasista del Milan ora al Real Madrid colpisce il pallone di testa ma Howard respinge di pugni in qualche modo anche se oltre la linea. Per l’arbitro svedese la palla è giocabile ma dai replay si può notare come la palla fosse entrata tutta. Finalmente si rivedono in avanti gli americani con il solito Donovan che impegna Julio Cesar con una conclusione dalla distanza. Al 75’ ecco che si completa la rimonta dei verdeoro con il “fabuloso” ancora protagonista, Robinho colpisce una traversa da pochi passi e sulla ribattuta ecco che l’istinto della vera punta si fa notare ancora una volta e con un colpo di testa Luis Fabiano pareggia. La rimonta è completa e la Samba può finalmente partire, gli Stati Uniti non ce la fanno più e vengono schiacciati dalla supremazia tecnica. All’84’ la miglior concretezza dei brasiliani porta al 3-2, il capitano Lucio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, questa volta non fallisce l’appuntamento con il gol. Per il Brasile è la terza vittoria nella manifestazione ma gli elogi sono tutti per gli Stati Uniti che da Cenerentola della manifestazione hanno saputo battere la Spagna e far tremare i pentacampeones.