obama_medvedev01gSembrano riaccesi anche a livello diplomatico i toni della Guerra Fredda. Oggi il presidente americano Barak Obama si recherà al Cremlino, per un incontro di intesa con i massimi vertici dello stato russo.
Fiducioso dei rapporti già intrapresi con Medvedev, incontrato tempo fa a Londra, Obama ha qualche dubbio sulle idee dell’altro politico di peso della repubblica russa, il primo ministro, ex presidente, Vladimir Putin.
Proprio alla vigilia della partenza per Mosca, in un’intervista rilasciata all’Associated Press, Obama ha parlato di Putin come un leader «con un piede nel passato» e ha evidenziato le difficoltà che si incontrerebbero nella ricerca comune di un dialogo, utile per superare il vecchio clima di tensione della Guerra Fredda, riacceso dai difficili rapporti fra Bush e Putin.
E in effetti non sono pochi i motivi di scontro fra Russia e Stati Uniti. I messaggi inneggianti alla sconfitta dell’Occidente vengono ancora lanciati dai leader politici russi. E non è mai stato nascosto il loro interesse nei confronti dell’espansione dell’influenza russa nei paesi confinanti.
D’altra parte, gli Stati Uniti tentano di far rientrare nella Nato paesi come la Georgia e Ucraina e hanno intenzione di creare uno scudo antimissile in Europa centro-orientale. Entrambi i progetti si scontrano con la politica russa, che chiede ad Obama di «offrire non buone intenzioni, ma fatti concreti».
Il tema centrale degli incontri di oggi, però, sarà quella riguardante il rinnovo del trattato di disarmo nucleare che risale alla vigilia della dissoluzione dell’Unione Sovietica. Il testo del trattato è stato già accordato dalle parti e manca solo la firma dei leader Obama e Medvedev che, dopo il loro incontro, terranno una conferenza stampa congiunta.
Il presidente degli Stati Uniti, poi, incontrerà Putin e i suoi consiglieri e, nella stessa giornata, l’ex presidente sovietico Gorbačëv.
L’8 luglio, sia Obama che Medvedev si recheranno a l’Aquila, per l’incontro del G8.