pedrosa01g_0Alla gara dove tutti si aspettavano la riconferma della superiorità Yamaha nel mondiale, spunta a sorpresa la vittoria di Pedrosa, che interrompe la lunga striscia negativa per la Honda, non vincente da più di un anno.
Gara perfetta per il giovane spagnolo, impostata sulla solita strategia Honda: partenza a razzo e testa della corsa fino all’arrivo. La partenza è il punto forte delle Honda e i cavalli certo non mancano alla RC212V.
Al semaforo verde, infatti, Pedrosa, dalla quarta piazza, scavalca tutti e si mette davanti a Stoner e Rossi, chiaramente non al top. Il gruppetto sembra poter allungare insieme a Lorenzo e Dovizioso, che poco dopo cade.
È la volta delle Yamaha: entrambi superano la Ducati di Stoner, che si rassegna e gira per portare a casa un modesto quarto posto.
Intanto, davanti, Pedrosa, ormai certo della sua vittoria, si rilassa troppo, consentendo a Rossi e Lorenzo di recuperare. Ora è Lorenzo a impensierire il Dottore. Lo spagnolo sembra più veloce e si è ripreso dopo i problemi fisici di sabato ma, alla staccata, sbaglia, e vede sfumare la possibilità di superare il compagno di squadra.
Rossi intanto tenta di avvicinarsi sempre di più al leader della gara, ma la sua moto non risponde bene e il team gli suggerisce di desistere e di accontentarsi.
La gara si termina, così, con una vittoria della Honda, ma non con una sconfitta della Yamaha, che ottiene due posti sul podio. Quarto posto per Stoner, quinto per l’altra Ducati di Hayden, poi Elias, Edwards, Vermeulen, de Puniet e Melandri.
Il mondiale rimane sempre più aperto e si accentuano, di poco, le distanze fra i primi tre in classifica. Valentino va a 151 punti, seguito da Lorenzo (142) e Stoner (135), poi Pedrosa (92).
Ora bisognerà aspettare due settimane, il tempo necessario per tornare in Europa e disputare le prossime due gare. La prima, in Germania al Sachsenring, non è molto amata da Rossi, che l’hanno scorso ha chiuso il gran premio al secondo posto, dietro Stoner. Di certo non più promettente, per l’italiano, è sicuramente l’appuntamento inglese a Donington Park, dove Valentino non vince dal 2005.