windows xpMicrosoft ha rivisto i piani sulle licenze. XP resta in circolazione almeno fino ad aprile 2011. Microsoft ha deciso di andare incontro alle molte aziende che usano ancora XP, e vogliono passare con prudenza a Windows 7. Per 18 mesi, infatti, sarà possibile passare da Windows 7, Ultimate o Professional, a Windows XP. In questo modo le aziende potranno continuare a usare il sistema operativo che conoscono, e rinviare il passaggio al nuovo SO in un momento successivo, quando si sentiranno pronte. La situazione è molto sentita da Microsoft, tanto che saranno gli OEM a vendere computer già “declassati”, cioè con licenze Windows 7 ma installazioni XP. XP, quindi, vivrà almeno fino al 2011. La scelta si deve, probabilmente, alla volontà di evitare forzature simili a quelle vissute con Windows Vista, che hanno generato tante critiche e lamentele, compromettendo la reputazione del sistema e dell’azienda.
Infatti a partire dal 1º luglio 2008, Windows XP non è più nativamente nei nuovi computer in commercio, che montano il sistema operativo Windows Vista. Siccome Vista non ha ottenuto il successo sperato da Microsoft, gli utenti potranno chiedere il dual boot, per avere all’avvio del PC la scelta fra XP e Vista, oppure un downgrade, per disinstallare Vista e sostituirlo con il meno recente, ma più leggero e veloce, Windows XP.

Continuano ad essere disponibili patch per la sicurezza. Tuttavia dal 14 aprile 2009 (e fino all’8 aprile 2014) Windows XP è supportato da Microsoft in modalità estesa e non più principale, cioè gli aggiornamenti non riguardanti problemi di sicurezza non vengono più forniti gratuitamente all’utente.